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Polemica Velasco-Berardi nel voto sul piano strutturale

Ivana Agostini
Polemica Velasco-Berardi nel voto sul piano strutturale

L’esponente di M5s ha puntato il dito anche contro la coltivazione delle nocciole Il consiglio comunale ha poi approvato l’aumento della tassa di soggiorno

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Consiglio comunale vivace quello che ieri a Orbetello ha approvato l’avvio del procedimento al piano strutturale, l’adozione del piano regolatore del porto di Talamone, la trasformazione del diritto di superficie in diritto di proprietà e l’aumento della tassa di soggiorno.

Una seduta in cui non sono mancate le scaramucce soprattutto fra il consigliere di minoranza Alfredo Velasco (M5s) e il consigliere di maggioranza Roberto Berardi. Sull’assetto che dovrà assumere il territorio Velasco ha chiesto di poter leggere un documento di 4 pagine chiedendo una deroga al tempo assegnato per gli interventi. Una deroga negata dal presidente dell’assise Michele Pianelli. Il pentastellato ha puntato soprattutto il dito sull’importanza che verrà data alla coltivazione delle nocciole della Loacker facendo presente come, in altre zone d’Italia, dove vengono coltivate, si stato segnalato un grande inquinamento ambientale. Una considerazione che ha fatto balzare sulla sedia Berardi che dai banchi ha sussurrato «Vergogna» alla volta di Velasco. Intemperanza messe a tacere da Pianelli. Duro anche Luca Aldi, capogruppo Pd – Area Riformista, che ha chiesto alla maggioranza di dire apertamente che tipo di sviluppo e assetto vuole dare al territorio. Il sindaco Andrea Casamenti si è limitato a dire che «l’assetto è quello del programma elettorale. Andiamo avanti con le nostre idee. Non accettiamo ramanzine – ha detto rivolto ad Aldi – da chi ha fatto scadere il piano operativo senza fare nulla». Soddisfazione è stata espressa anche da Luca Teglia: «Siamo arrivato a un ottimo risultato. Il procedimento è lungo ma siamo soddisfatti».

La maggioranza ha quindi approvato l’avvio del procedimento al piano strutturale, ha adottato il piano regolatore del porto ma ha anche approvato il punto relativo alla trasformazione del diritto di superficie in diritto di proprietà per le abitazioni. «Per le abitazioni gravate da tale diritto di superficie la cifra da pagare per il riscatto calerà sensibilmente – ha spiegato Casamenti – in particolar modo per le abitazioni che si trovano a Neghelli e a Orbetello Scalo (dove vi è la maggiore concentrazione di immobili gravati da questo diritto) la diminuzione di spesa sarà pari a circa il 35%. In questo modo circa un centinaio di famiglie che vorranno riscattare la propria abitazione liberandola dal diritto di superficie potranno risparmiare 7-8 mila euro. Ancora una concreta risposta a tante famiglie che avevano chiesto questo provvedimento da un decennio».

Approvato infine l’aumento della tassa di soggiorno che aumenta di 50 centesimi. Mauro Barbini ha ricordato che quando venne introdotta l’imposta la minoranza guidata da Casamenti si disse contraria così come le associazioni di categoria che ora sono favorevoli. Maddalena Ottali ha precisato che nel 2014 le associazioni di categoria furono critiche perché nel dopo alluvione l’immagine del territorio non era certo tale da giustificare l’imposta. —

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