Sicurezza
Con l’acqua alle ginocchia «Basterebbe pulire meglio»
A differenza di altre strade vicine, via Lombardia non ha ottenuto i finanziamenti Le paratie non sono state installate: quando piove un po’ di più è tutto allagato
Il 10 ottobre 2017, il Comune di Grosseto ha pubblicato il secondo bando per l’installazione di “acquastop”, le speciali paratie che dovrebbero eliminare il disagio provocato dagli allagamenti quando l’acqua cade a catinelle sulla città. Le strade interessate dall’intervento - al quale erano stati destinati 10mila euro di contributi che potevano essere richiesti dai commercianti, dagli studi professionali e dalle associazioni sono via Emilia, via Calabria, via Sicilia, via Monterosa e via Sardegna. Manca però via Lombardia, dove l’acqua alta è un problema non da poco. «Nel bando - dice Guido Guidi - non si fa menzione a quella via, per la quale non è stata prevista l’installazione di acquastop. Eppure questo problema noi che abitiamo e che abbiamo attività commerciali e artigianali affacciate su quella strada ce le abbiamo eccome».
Tutte le volte che sulla città si abbattono temporali eccezionali o almeno un po’ più forti del normale, la strada diventa un fiume. «A onore del vero - aggiunge Guidi - la pulizia dei tombini è stata fatta, ma probabilmente non basta. O forse, non è stata fatta nel modo giusto. Ci siamo accorti che spesso la macchina pulitrice passa a distanza di pochi giorni ma quando poi cadono gli aghi di pino, ad esempio, i tombini si intasano un’altra volta. Probabilmente sarebbe necessario che le azioni di manutenzione nelle varie zone della città fossero organizzate in maniera tale da tamponare, se non proprio risolvere, il problema che si presenta prendendo in considerazione tutte le cause che lo determinano». Un’azione coordinata, per eliminare quelle criticità che poi mettono in seria difficoltà i residenti che si trovano ad affrontare emergenze serie. «L’ultima volta che la strada si è allagata - dice Francesca Guidi - l’acqua è passata dalla saracinesca del mio garage. Ho dovuto buttare via tutto quello che avevo là dentro».
L’amministrazione, con il bando pubblicato ormai più di un anno fa, ha voluto dare un segnale a chi ha un’attività che si affaccia su quelle strade considerate essere più a rischio di altre. «Che si tratti di incentivi per installare le paratie - dice ancora Guidi - oppure soltanto di interventi dell’amministrazione e dell’Acquedotto per evitare che si debbano subire questi disagi, è lo stesso. L’importante sarebbe trovare una soluzione, perché anche se le fogne sono quelle che sono e hanno difficoltà nel ricevere l’acqua, una manutenzione più ordinata potrebbe bastare a far sì che gli allagamenti non si verifichino».
Via Emilia è finita sott’acqua più volte e ora, grazie alle paratie, qualcosa è cambiato. Lo stesso è successo nelle strade intorno, quelle che sono rientrate nel bando del Comune. Via Lombardia è stata invece esclusa. «Continuiamo a chiederci perché - aggiunge Guidi - Quasi sempre abbiamo sentito dire che gli allagamenti nella nostra strada sono stati causati dalle “bombe d’acqua”, da fenomeni atmosferici particolari e imprevedibili. Ma a ben guardare quando piove un po’ di più qui si va sott’acqua lo stesso. Forse davvero basterebbe pulire meglio e più spesso i tombini, liberandoli soprattutto dagli aghi di pino quando cadono e intasano tutto, senza permettere all’acqua di defluire». —
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