Italia
Pastori, si infrange il fronte della protesta: l’avanguardia resta al pascolo - Video
Grosseto, alla manifestazione autorizzata hanno partecipato meno allevatori rispetto al blitz di piazza Barsanti. Ma le rivendicazioni sono le medesime
GROSSETO. Dai pascoli alla piazza. Per la seconda volta, nel giro di tre giorni. È la stessa categoria, sono i pastori a mettersi in spalla i bidoni di latte per aprirli e rovesciarne il contenuto sull’asfalto, ma le facce questa volta sono (per la maggior parte) diverse: o, comunque, di meno. È il segno che il fronte si è incrinato. E che quell’appello all’unità lanciato martedì dopo il blitz di piazza Barsanti – con cui centinaia di allevatori avevano precorso i tempi della manifestazione autorizzata di ieri – può aver colpito il bersaglio ma è certo che non abbia fatto centro.
[[atex:gelocal:il-tirreno:grosseto:cronaca:1.17758339:Video:https://video.gelocal.it/iltirreno/locale/grosseto-la-voce-di-chi-porta-avanti-la-battaglia-del-latte/116209/117804]]
150 versus 700
Ore 11. 30 di ieri, parcheggio del Vallo degli Arcieri. Parte da qui il corteo degli allevatori di greggi – grossetani, senesi, viterbesi – che manifestano, sulla scia bianca dei colleghi sardi, contro il deprezzamento del loro latte. E c’è qualcosa che si nota subito: a colpo d’occhio i partecipanti sono circa 150 contro i circa 700 di martedì. Significa che l’avanguardia – numericamente consistente – che ha organizzato l’incursione di inizio settimana ha mantenuto fede ai propositi della prima ora: ovvero, «non parteciperemo ad una manifestazione in cui sfilino politici e bandiere», anche se tra loro c’era chi suggeriva una posizione meno intransigente e più conciliante con l’intento di fare “massa”. E invece no.
[[atex:gelocal:il-tirreno:grosseto:cronaca:1.17752124:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/grosseto/cronaca/2019/02/13/news/e-guerra-tra-gli-allevatori-la-politica-resti-fuori-1.17752124]]
Gli slogan
Il corteo avanza. I pastori arrivano da Saturnia, Roccalbegna, Sovana, Sorano, Albinia e poi da Radicondoli, Viterbo... per esempio. Ci sono gli “anziani” ma anche la nuove generazioni. C’è il sindaco di Grosseto e presidente della Provincia Antonfrancesco Vivarelli Colonna, che è anche un imprenditore agricolo. C’è Mirella Pastorelli, vicesindaca e assessora al bilancio del comune di Magliano in Toscana che è anche – e in questo frangente, soprattutto – la presidente-pasionaria del Comitato Pastori d’Italia. Partono gli slogan. «Quando mettete il cacio sulla pastasciutta – urla Fernando Tizzi, alla testa del corteo, uno dei pastori più noti in Provincia di Grosseto – pensate ai pastori che l’hanno prodotto gratis». E all’incrocio con corso Carducci arriva l’applauso dei cittadini-spettatori. «Il nostro latte costa meno dell’acqua minerale». «A meno di un euro non lo vendiamo – anzi, lo buttiamo».
[[atex:gelocal:il-tirreno:grosseto:cronaca:1.17754975:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/grosseto/cronaca/2019/02/14/news/latte-a-un-euro-al-litro-la-coop-lancia-la-sfida-per-tutelare-il-settore-1.17754975]]
La rivendicazione-clou è quest’ultima: i pastori chiedono che il proprio latte venga pagato ad un euro al litro più Iva, quotazione di una quindicina di centesimi di euro in meno rispetto al prezzo medio registrato nel 2018 per il latte toscano da Ismea. Il corteo arriva in piazza Fratelli Rosselli – e prima che una delegazione venga ricevuta dalla prefetta Cinzia Torracco, come previsto dall’agenda – i bidoni vengono aperti e la fiumana bianca inonda l’asfalto.
Le proposte sul tavolo
La Regione Toscana ha messo sul piatto 2 milioni di euro a sostegno della filiera per il rilancio del settore zootecnico con particolare riguardo al comparto ovicaprino da latte e 700mila euro per tamponare i danni da predazione. Se i pastori abbiano accolto positivamente le iniziative è ancora da capire: ieri era soprattutto il giorno della protesta.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
