Toscana
Residenza multifunzione per le categorie deboli, cantiere verso l’apertura
GROSSETO. Il cantiere sarà aperto nei prossimi giorni, ma intanto è iniziata la pulizia dell’area e dell’immobile dell’ex Casa dello studente di Grosseto, sono in corso i lavori di preparazione del cantiere ed è stato posizionato il basamento su cui sarà montata la gru.
L’amministrazione investirà, per il recupero della struttura a scopi sociali, 1,4 milioni di euro che ha Regione aveva riconosciuto al Comune di Grosseto, alla fine del 2015, quando la ex Casa dello studente era assegnata alla Diocesi ed era ancora in piedi il progetto di realizzarvi la nuova sede della Caritas diocesana, con la mensa per i poveri e il dormitorio per i senza tetto. Un progetto nato tra le polemiche dell’allora opposizione di centrodestra che non digeriva il fatto che una struttura, fatta per accogliere persone bisognose – tra cui anche stranieri ed extracomunitari – dovesse coesistere con le scuole superiori della Cittadella dello studente. I fondi regionali non sarebbero bastati e i costi di realizzazione troppo elevati hanno convinto la Caritas a rinunciare e Diocesi e Comune, ormai guidato dalla giunta Vivarelli Colonna, hanno rescisso il contratto che avevano sottoscritto nel 2014.
La nuova amministrazione comunale ha iniziato a pensare a un diverso utilizzo dell’ex Casa dello studente e così a febbraio 2018 è stato predisposto un piano di fattibilità cui sono seguiti, in pochi mesi, il progetto definitivo e quello esecutivo di ristrutturazione per la realizzazione di una residenza multifunzionale con sinergie di auto-aiuto tra residenti anziani, madri in difficoltà, bambini e giovani socialmente fragili. I lavori sono stati messi in gara nell’autunno dello scorso anno e sono stati aggiudicati a un’associazione temporanea di imprese di Barletta, formata dall’Impresa edile Dicorato Giuseppe e dalla F.lli Caputo srl. L’importo a base d’asta, per le sole opere murarie, era di poco superiore ai 950mila euro; con il ribasso del 27, 5% è sceso a circa 717mila euro più Iva. La parte restante del finanziamento regionale servirà per impianti, infissi e arredi. Al piano terra è previsto un centro diurno, con una piccola cucina per eventi e alcuni locali comuni, dal primo al terzo piano sono previsti un totale di 9 appartamenti per anziani autosufficienti e due per giovani coppie, oltre a tre locali comuni a tutta la struttura. Al quarto piano saranno realizzati servizi a carattere residenziale a favore di minori, con 11 posti letto, cucina, soggiorno, dispensa, spogliatoio e ripostiglio. —
Enrico Pizzi
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