Gioco
Il turismo offre 750 posti per la stagione, ma si teme che i candidati non bastino
Martedì a Braccagni la Borsa: richieste di partecipazione in calo, «può essere l’effetto attesa del reddito di cittadinanza»
«C’è il rischio concreto che l’attesa del reddito di cittadinanza, come già sta accadendo in altre realtà, allontani i lavoratori stagionali dal settore turistico, riduca la partecipazione e la domanda di lavoro. Qualche segnale già si percepisce. È una variabile che forse lo stesso governo non ha considerato, stimato, ma con cui in futuro temo che dovremmo fare i conti…».
A parlare così è il coordinatore dell’Ente bilaterale del turismo Alessandro Gualtieri, che ieri mattina, insieme a Stefania Fasano, rappresentante di Fipe Confcommercio, ha presentato la Borsa lavoro del turismo 2019, evento che si terrà il 19 febbraio nel Centro fiere di Braccagni, al Madonnino. La partecipazione delle aziende, anche quest’anno, è molto buona: 161 le strutture che sono riuscite a ottenere una postazione per un totale di oltre 750 offerte di lavoro. Purtroppo, in flessione, è il numero di coloro che un lavoro estivo hanno deciso di cercarlo, invece di restare a casa o arrangiarsi al nero. «Al momento – prosegue Gualtieri – abbiamo circa 500 domande pervenute on line, ma è possibile iscriversi anche nella giornata dell’evento, direttamente all’ingresso».
La Borsa mette insieme l’offerta e la domanda di lavoro per la stagione estiva ed è organizzata dall’Ente bilaterale per il turismo. Ampio il ventaglio delle opportunità. Le figure più ricercate sono camerieri, baristi, aiuto cuoco, receptionist e tutte le professionalità che servono all’animazione nei villaggi turistici. Ma ci sono anche società che cercano figure più strutturate e con esperienza: cuochi, maitre, pizzaioli, barman e manutentori.
I pubblici esercizi e gli stabilimenti balneari che saranno presenti al centro fiere sono in totale 111: 38 tra agriturismi, alberghi e villaggi, con il resto che si divide tra campeggi e realtà associative. La maggior parte delle aziende proviene dall’area nord della provincia (62 presenze, soprattutto da Follonica e Scarlino), 47 imprese arrivano da Grosseto e zone limitrofe, 33 da Castiglione della Pescaia, 15 dalla zona sud (Orbetello e Argentario) e 4 da fuori provincia. Tredici aziende, invece, sono rimaste escluse dall’appuntamento della Borsa Lavoro per mancanza di postazioni: 10 della provincia e tre dal comprensorio della costa etrusca.
«Siamo soddisfatti della presenza delle aziende – sono ancora parole di Gualtieri – e del ruolo che ci viene riconosciuto ormai da anni. Faccio presente che tra le aziende del territorio c’è anche chi cerca oltre 30 persone. A differenza degli altri anni, sia per le mansioni medio-basse che per quelle medio-alte, è richiesta preferibilmente esperienza e il diploma alberghiero. La conoscenza delle lingue straniere è obbligatoria, almeno dell’inglese e come seconda lingua molte aziende chiedono il tedesco. Rispetto agli altri anni, infine, si è notevolmente alzato il limite di età di coloro che si mettono a disposizione, con i giovani che sono richiesti come addetti di sala e cucina. Infine si è allungato il periodo di apertura della stagione, grazie alla Pasqua alta: la maggior parte delle aziende, infatti, richiede figure già da aprile, fino a ottobre. Speriamo di riuscire al meglio in questa grande, sempre più complessa, operazione di mediazione e collocamento».
Nel salone fieristico del Madonnino sarà allestito una sorta di percorso a tappe, un centinaio di tavoli, uno/due per azienda, a cui i candidati potranno scegliere di presentarsi per un primo colloquio e la consegna del curriculum vitae. A curare l’accoglienza dei candidati, come sempre, saranno gli studenti dell’Istituto alberghiero Leopoldo II di Lorena. —
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