Il Tirreno

Grosseto

orbetello 

Il Comune aumenta l’imposta di soggiorno

Ivana Agostini

Costerà 50 centesimi in più e sarà estesa all’intero anno. L’opposizione: «Quando la introducemmo noi fummo criticati»

3 MINUTI DI LETTURA







Il Comune di Orbetello aumenta di 50 centesimi la tassa di soggiorno e la estende a tutto l’anno solare. La tassa aumenterà già dal mese di aprile anche se entrerà a pieno regime dal 2020.

La decisione della giunta è stata comunicata a novembre alle associazioni di categoria rappresentative del settore e andrà in discussione durante il consiglio comunale di venerdì. L’imposta di soggiorno cambierà in questa maniera: per la fascia di prezzo compresa fra 0 e 49,99 euro l’aliquota passa da 50 centesimi al giorno a 1 euro; da 50 a 99,99 euro si passa da 1 euro a 1,50; da 100 a 199,99 euro da 2 euro a 2, 50; da 200 euro in su l’aliquota sale a 3,50 (era 3 euro). Per il campeggio stagionale la quota sarà di 50 euro ad alloggio.

Come comunicato in sede di concertazione, l’aumento è giustificato dalla necessità sempre più sentita e sollecitata all’amministrazione, anche dall’esterno – si legge in una nota a firma dell’assessora Maddalena Ottali – di provvedere ad aumentare le iniziative di riqualificazione dell’arredo urbano e alla manutenzione dei monumenti storici che necessitano di evidenti interventi conservativi.

L’amministrazione vuole proseguire sull’onda dello sforzo e dell’impegno sulla strada del miglioramento del decoro urbano di Orbetello e delle frazioni, certi – scrive ancora il Comune – che la misura delle modifiche applicate all’imposta graverà minimamente sulle risorse dei molti turisti che ogni anno decidono di trascorrere le loro vacanze a Orbetello.

«È importante sottolineare – aggiunge Ottali – che, al fine di venire incontro alle esigenze del settore alberghiero, le prenotazioni per soggiorni fino al mese di maggio ricevute prima dell’approvazione dell’aumento (si voterà venerdì) saranno esentate dalle modifiche introdotte che entreranno pertanto a pieno regime a partire dal 2020». Sempre in materia di imposta di soggiorno, essendo assoggettabili all’applicazione dell’imposta le locazioni turistiche, l’ente ricorda che «chi concede in locazione immobili o porzioni di essi per finalità turistiche deve comunicare – con modalità telematica – al Comune dove sono situati gli alloggi».

Bruno Nocera, presidente del consorzio Maremmare si dice favorevole all’aumento. «Ci hanno spiegato che sarà realizzata una brochure informativa nella quale sarà indicato come saranno spesi i soldi della tassa in modo che i nostri ospiti ne possano prendere visione». Nel 2014, quando la tassa venne introdotta dalla giunta di Monica Paffetti, Nocera si dichiarò contrario. «Eravamo confusi – dice – oggi è tutto più chiaro». Di diverso avviso Enrico Tellini (Confesercenti) che ritiene «non positivo per il turismo questo aumento anche perché non è certo come saranno utilizzati i proventi».

Pafffetti, all’epoca criticata dall’opposizione insieme al vice Marcello Stoppa per l’introduzione della tassa, oggi sostiene che «evidentemente l’idea di Stoppa non era poi tanto male». L’opposizione voterà contro. —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa