Finanza
Borelli ci riprova e apre al centrodestra
Il candidato sindaco ha trattative in corso con Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia. «Non voglio ripetere gli errori passati»
Massa Comune si sta preparando alle prossime amministrative e per farlo, questa volta, ha aperto il dialogo anche alle forze politiche. A confermalo è lo stesso Fiorenzo Borelli che a maggio si confronterà in un probabile faccia a faccia con il sindaco Marcello Giuntini.
Nel 2014, senza fare accordi con altre forze politiche, ottenne il 37% delle preferenze e stavolta la volontà è quella di aprire le porte ai partiti: «Cerchiamo di non fare di nuovo errori fatti in precedenza – dice Borelli – Il nostro progetto è quello di mettere insieme delle persone di qualità con un livello culturale alto, così da lavorare insieme, in squadra, per questa città».
L’apertura è verso il centrodestra: Borelli conferma infatti di avere delle trattative in corso con i rappresentanti provinciali di Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia. Ma a insidiare il primo cittadino di Massa Marittima potrebbero anche essere i rappresentanti della cooperativa Colline Metallifere, da poco in aperto contrasto con l’amministrazione, e, forse, intenzionati a scendere in politica per lavorare sulla cultura del territorio.
C’è poi anche Rifondazione Comunista e il Pci che potrebbero voler appoggiare anche loro Massa Comune isolando, di fatto, la civica di Giuntini e il Pd. Insomma, Borelli potrebbe accentrare tutte le forze in contrasto con l’attuale amministrazione. Ago della bilancia potrebbe quindi essere il Partito Repubblicano che, non presentando una propria candidatura, sceglierà a quale dei due candidati dare il proprio sostegno. «Voglio sperare che il Pri trovi un accordo con noi – dice Borelli – mi farebbe piacere. Effettivamente non ci sono grandi differenze ideologiche e durante la legislatura più o meno siamo sempre stati allineati». «Spero di avere molte donne in lista – continua Borelli – Sarei ben felice di avere 8 donne e 4 uomini. In ogni caso la scelta deve essere fatta su persone in gamba e di buona cultura, voglio gente capace intorno e non bandierine, è in questo modo che si rafforza lo spirito civico». Per il candidato la prima cosa fondamentale da fare appena insediato sarà trovare nelle pieghe del bilancio fondi per far rivivere il capoluogo e la frazioni: «Stiamo lavorando con persone molto valide proprio per ricostruire in modo sano il turismo e per farlo serve partire dalle piccole cose, ovvero anche dalle asfaltature e dalla cura dei paesi. Poi servirà far ripartire il lavoro – conclude Borelli – c’è margine per far creare qui nuove aziende. Un piccolo esempio: a Scarlino varie aziende appaltano il lavoro fuori. Questo lavoro potrebbe rimanere qui nel territorio realizzando delle piccole aziende di 10 o 15 persone. Non ci vuole molto, basta saper sognare. E in molti qui hanno smesso di farlo da tempo». —
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