Sicurezza
Troppi incidenti gravi Servono soluzioni per garantire sicurezza
La nostra provincia è ai vertici per mortalità in Toscana Le persone decedute sono passate da 15 a 24 tra il 2015 e il 2017
GROSSETO. «Dati non confortanti» del fenomeno incidenti stradali. L’analisi è delle istituzioni locali che ieri, in Prefettura, hanno tenuto una riunione che ha avuto come risultato la creazione di tavoli tecnici per proporre miglioramento su più piani: «l’apposizione di nuova e più dettagliata segnaletica stradale, l’implementazione dell’illuminazione pubblica, la realizzazione di interventi sulla viabilità (si pensi alla realizzazione di rotonde, di svincoli o di attraversamenti pedonali protetti) ecc. Tali interventi potranno essere realizzati avvalendosi, anche, dei fondi europei e nazionali disponibili per finanziare interventi in linea con l’obiettivo comunitario di contenimento del numero dei sinistri».
All’incontro, presieduto dalla prefetta Cinzia Torraco, hanno preso parte i rappresentanti dell’Amministrazione provinciale, del Comune capoluogo e dell’Anas, quali enti proprietari o concessionari delle arterie stradali, nonché i vertici delle forze di polizia.
Quali i dati? Da una recente elaborazione statistica della locale sezione di Polizia stradale «è emerso, infatti, come per le annualità 2016 e 2017 la provincia di Grosseto sia, purtroppo, al vertice delle graduatorie regionali, sia con riferimento all’indice di mortalità che a quello di gravità degli incidenti automobilistici. Nella nostra provincia si è passati, purtroppo, dai 15 deceduti del 2015 ai 24 del 2017, con un incremento del 60 %. Tale ultimo dato ha fatto registrare, nel territorio maremmano, un indice di mortalità del 2,9 che supera, abbondantemente, quello nazionale, fermo a 1,9. Le principali cause dell’incidentalità sono da rinvenirsi nella guida in stato di alterazione psico-fisica, nell’eccesso di velocità e nell’utilizzo, durante la guida, dei più recenti ritrovati tecnologici, quali ad esempio gli smartphone. Talvolta, tuttavia, anche la particolare conformazione delle strade può contribuire, insieme ai suddetti fattori umani, ad accrescere il tasso di incidentalità. Sono state oggetto dell’odierna analisi del gruppo di lavoro la statale 1 Aurelia, la statale 223 Senese nonché le arterie provinciali e locali maggiormente esposte al fenomeno incidentale».
I tavoli tecnici saranno coordinati dalla Prefettura e convocati su base territoriale: dovranno formulare agli enti proprietari proposte di miglioramento. «Parallelamente all’attività di contrasto delle condotte in violazione del Codice della strada, quotidianamente svolta dagli organi di polizia stradale, anche grazie all’ausilio di tali gruppi di lavoro, verranno sviluppate tutte le più opportune iniziative, di carattere preventivo, orientate alla riduzione del fenomeno dell’incidentalità». —
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