Il Tirreno

Grosseto

follonica 

«Teatro costoso? Accuse infondate e superficiali»

Giulia Sili

Benini replica ad Aquino e De Luca: «Oltre 56mila presenze dall’apertura a oggi, spesa sotto i 100mila euro, cultura condivisa con biglietti a prezzi bassissimi»

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Trasformata con un progetto ambizioso in un teatro da quattrocento posti che alla città mancava, la Fonderia Leopolda, simbolo della città fabbrica, ha aperto le sue porte nel 2014. In questi anni il teatro pensato dall’architetto Vittorio Gregotti è riuscito a diventare una realtà importante per la società follonichese e a dimostrarlo sono i numeri.

Proprio per questo motivo l’attacco mosso ieri di consiglieri Francesco De Luca e Francesco Aquino ha suscitato una dura replica da parte dell’amministrazione follonichese, forte dei risultati ottenuti. «Qualità e quantità non sempre coincidono – avevano detto i due consiglieri – Il costo del teatro Leopolda supera annualmente la quota di 200mila euro. Ciò significa che per mandare avanti la baracca si spende quasi un milione di euro in cinque anni». «Le considerazioni dei consiglieri sul teatro sono infondate e superficiali – spiega il sindaco Andrea Benini – Proprio per il ruolo che ricoprono dovrebbero conoscere le cifre reali dell’investimento ma anche quelle di costruzione e crescita della comunità legate all’attività del teatro che è diventato un punto di riferimento per la cittadinanza. De Luca e Acquino non tengono in considerazione che dietro al modello di gestione di ogni spazio c’è il valore che gli si riconosce. Un progetto che, ovviamente, deve rispettare al massimo gli impegni di spesa e di denaro che, proprio perché pubblici, hanno da parte nostra tutta la massima attenzione». La replica arriva anche dall’assessora Barbara Catalani che illustra i dati: «In questi anni sono oltre 56mila le persone che hanno frequentato i suoi spazi (che sono tre: la sala grande, con 400 posti, la Leopoldina, con 200, il chiostro con 150) assistendo ai 168 spettacoli proposti, di cui 45 per bambini e ragazzi, 30 saggi scolastici, 13 tra convegni e conferenze, 52 incontri, come presentazioni di libri e altro, 19 laboratori teatrali e 7 eventi espositivi. A questi si aggiungono numerose iniziative esterne, che danno la misura di come attorno al teatro Fonderia Leopolda ci sia un progetto condiviso, che coinvolge la città in tutte le sue componenti e che va ben al di là del cartellone che propone, ogni stagione, ormai da quattro anni, dieci spettacoli».

Catalani spiega poi che i costi per la gestione del teatro si aggirano intorno ai 53mila euro, che il rientro nelle casse dell’amministrazione ammonta a circa 35mila euro annui e che la gestione della stagione teatrale non ha mai superato il costo di 92mila, grazie alle percentuali che spettano al Comune. «L’estraneità dei due consiglieri dal mondo della cultura si evince dalle prime righe del loro intervento, quando parlano di “tirare avanti la baracca”– conclude Catalani – questo dà proprio la misura di cosa significhi per loro il teatro». «L’unica obiezione che poteva essere ritenuta ammissibile – conclude il sindaco Benini – è che i costi del biglietto siano troppo bassi. Ma questa è stata una decisione dell’amministrazione: tenere il prezzo di biglietti e abbonamenti (in media 10 euro a persona a spettacolo) molto al di sotto dello standard nazionale, è stato fatto per rendere possibile alla maggior parte dei cittadini di fruire del teatro». —

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