La manifestazione
Non sanano gli abusi, il podere passa al Comune
Non sono bastate le tante notifiche inviate dal Comune di Massa Marittima: le modifiche fatte senza permesso a quel podere nelle campagne di Valpiana non sono mai state rimosse e così adesso il bene è stato trasferito nel patrimonio immobiliare del Comune di Massa Marittima. Non solo: gli ormai ex proprietari dovranno anche versare al Comune una pesante sanzione per permettere la rimozione dei manufatti abusivi.
Tra il 2007 e il 2011 sono state svariati i lavori fatti eseguire da Mirko Mezzetti e Regina Cerrato sul podere Bonsecco II, una bella proprietà nelle campagne di Valpiana. Così com’era quel fondo non sembrava funzionale e così i proprietari, oggi residenti in provincia di Salerno, pensarono di dargli una nuova destinazione d’uso.
L’intervento riguardava in particolare i locali del piano terra. Vennero così apportate delle modifiche interne e nel 2007 la struttura, da residenza rurale per l’imprenditore agricolo, divenne effettivamente una civile abitazione. Il piano venne poi anche dato in affitto. Le modifiche non riguardarono soltanto l’interno del podere Bonsecco II perché varie aggiunte vennero fatte anche all’esterno, nella resede, e, anche in questo caso, senza richiedere alcun permesso al Comune di Massa Marittima.
Fuori dall’edificio vennero così realizzati dei manufatti in ferro e legno, uno di 40 metri quadrati e uno di 12, oltre all’installazione di un deposito di Gpl interrato.
Verificata la mancanza di permessi, negli anni sono state svariate le notifiche inviate dal Comune di Massa Marittima a Mezetti e Cerrato. Ai due comproprietari, nei termini massimi previsti dalla legge, veniva ordinata la demolizione delle opere abusive e il ripristino della destinazione di uso. Un intervento che, tutto sommato, non avrebbe richiesto un grande lavoro: i due avrebbero dovuto provvedere esclusivamente a rimuovere le aggiunte fatte senza permesso.
I proprietari, però, non sono mai corsi ai ripari e oggi si sono visti portare via l’immobile. Non sanare quanto richiesto dal Comune ha infatti portato all’applicazione dell’articolo 31 del Testo unico dell’Edilizia che prevede l’acquisizione gratuita del bene da parte del Comune nel caso in cui il responsabile dell’abuso non provveda alla demolizione e al ripristino dello stato dei luoghi entro novanta giorni dall’ingiunzione. Non solo: a Mezzetti e Cerrato è anche arrivata una sanzione di oltre 17mila euro. Soldi che l’amministrazione comunale impiegherà per demolire tutte le parti abusive e sanare quanto non è stato sanato in precedenza dai vecchi proprietari.
Il bene in questione, che presto verrà ufficialmente passato al Comune di Massa Marittima, è composto da circa 200 metri di residenza più 200 metri di magazzino. Il tutto per un valore che potrebbe aggirarsi intorno ai 250mila euro. Sarà il consiglio comunale di Massa Marittima a decide poi se alienare il bene o meno. —
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