Il Tirreno

Grosseto

Illuminazione sulle Mura, gli operai sono al lavoro Fine prevista il 12 maggio

Enrico Pizzi

Sono passati quasi quattro anni da quando è stato realizzato il primo studio di fattibilità Pali alti 3 metri in acciaio corten per rendere il perimetro sicuro

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grosseto. Quasi quattro anni da quando, nel maggio del 2015, era stato realizzato il primo studio di fattibilità e, se i lavori di installazione della nuova illuminazione lungo la passeggiata delle Mura medicee si concluderanno davvero il 12 maggio, come recita il cartello del cantiere, saranno proprio quattro anni esatti dal concepimento del progetto.

Il cantiere è stato aperto ieri: un escavatore ha iniziato a scavare la fossa per il passaggio del corrugato nel quale dovranno scorrere i cavi della linea elettrica; ieri sera i lavori, partiti dal bastione Garibaldi, dove si trova la Sala Eden, erano arrivati al bastione del Molino a Vento, meglio conosciuto come bastione del cinghialino.

Lungo tutto il percorso sono stati predisposti i punti destinati all’installazione dei pali per l’illuminazione e altri punti luce incassati nel terreno.

Così avverrà per tutti i camminamenti e i bastioni interessato dal progetto degli architetti Stefano Sassi e Stefano Sagina, che è anche direttore artistico del progetto. La consegna dei lavori alla ditta Eni srl di Caserta è avvenuta, in realtà, il 13 novembre del 2018, ma ci sono voluti quasi tre mesi – praticamente la metà dei 180 giorni contrattuali – per arrivare ad aprire il cantiere.

Adesso si conta di completare tutto nei prossimi tre mesi: gli operai saranno impegnati nei lavori d’installazione di oltre cento punti luce a led a basso consumo, come previsto dalle ultime normative in materia.

Le luci saranno montate su pali di tre metri e 60 centimetri, rivestiti in acciaio corten e distribuiti lungo il perimetro delle Mura medicee, altri punti luce saranno incassati nel terreno. Il progetto della nuova illuminazione delle Mura medicee è stato ideato tutto a Grosseto ed ha già fatto parlare di sé anche a Parigi, dove è stato presentato in un convegno di settore. Vivarelli Colonna, eletto nel giugno del 2016, l’ha ereditato, in linea di massima, dall’amministrazione Bonifazi, tanto che la nuova giunta aveva subito tentato di ottenere un finanziamento dalla Regione, partecipando a un bando che riguardava le città murate, ma il progetto era stato escluso. Così, a gennaio del 2017, una volta incassato il no della Regione, l’amministrazione comunale aveva deciso di andare avanti con 300mila euro presi dai proventi della tassa di soggiorno. Invece di procedere subito alla gara di appalto, però, il Comune aveva tentato di nuovo di intercettare un finanziamento regionale, ottenendo solo un ulteriore slittamento della possibilità di bandire la gara di appalto. Alla fine il risultato è arrivato. I lavori sono partiti e, con il ribasso d’asta del 23,4%, la spesa complessiva è scesa a poco più di 190mila euro. Insieme alla nuova illuminazione, sulle Mura saranno installate anche dieci telecamere che andranno ad incrementare il sistema di videosorveglianza cittadino della cui progettazione si occupa la società Netspring. Il sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna è soddisfatto e sottolinea il fatto che, con l’illuminazione le Mura possono tornare a essere punto di ritrovo per famiglie, giovani e bambini anche nelle ore serali, un luogo dove poter passeggiare, fare sport e vivere il centro storico in piena sicurezza. — Enrico Pizzi

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