Maule contesta la giunta «Foibe, nessun ricordo»
GAVORRANO. In nessun modo a Gavorrano è stata ricordata la giornata dedicata alle Foibe e questo silenzio non è piaciuto al capogruppo di minoranza Andrea Maule della civica Di Curzio sindaco.
«Sono oltre 10 mila gli italiani gettati dentro le foibe, profondi pozzi naturali presenti sul terreno carsico. Oltre 350 mila gli italiani costretti ad un esodo di massa dalle terre giuliane, istriane e dalmate. E a Gavorrano tutto tace – dice Maule – l’amministrazione del sindaco Biondi ed il variegato associazionismo territoriale dormono beatamente il sonno degli smemorati, dove l’ignavia è forse il peccato minore e l’annebbiamento culturale un atteggiamento che spesso appaga».
«Nonostante esista una legge del 2004, che celebra il ricordo e la memoria delle vittime italiane ad opera del comunismo di Tito – continua Maule – non ci risultano iniziative messe in campo a tal fine. Le istituzioni pubbliche gavorranesi, così facendo, dimostrano ancora una volta come la loro memoria storica proceda essenzialmente a senso unico; favorendo nella comunità amministrata, più o meno consapevolmente, una lettura non completa o distorta di certi momenti storici».
E conclude: «Anche la vicenda delle annunciate “foibe maremmane” (vedi il pozzo sprofondatoio di Roccastrada) merita rispettosa attenzione. Sarà questo un percorso che d’ora in avanti non dimenticheremo». —
G.S.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google