Sicurezza
Magazzino per i presìdi «Stanza troppo piccola e accesso complicato»
GROSSETO. Sua madre muore e lei restituisce al magazzino di via don Minzoni il letto sanitario e altri accessori. «Tutto materiale in buone condizioni, nulla da dire; quanto ai locali». Storce il naso la grossetana Laura Coralli, che punta il dito sulla ristrettezza degli spazi impiegati dall’Asl come magazzino per i presìdi sanitari (foto Bf).
Siamo in via don Minzoni. Un cancello porta dritti – attraverso una strada stretta – a questa piccola sede che raccoglie il materiale sanitario (letti, poltroncine a rotelle, deambulatori, attrezzature varie) che l’Asl assegna ai malati su richiesta. «A mia mamma – racconta Coralli – a giugno erano stati assegnati una poltroncina a rotelle e un deambulatore, poi restituiti; il materiale era nuovo e in ottime condizioni. A dicembre le sono stati dati un letto con materasso antidecubito e sponde, che ho restituito di recente dopo che lei è venuta a mancare». Aveva 87 anni. È proprio la figlia adesso a sollevare il problema della sede che a suo dire non rende onore all’importanza del servizio. «Questo materiale prima era raccolto al Pizzetti, sul retro, in locali più grandi e comodi. Queste attrezzature, importantissime per i malati, sono ingombranti e avrebbero bisogno di locali ad hoc. Invece ora (e da parecchi anni) la sede è in via don Minzoni, dove il materiale è stipato in una stanza davvero inadeguata». In realtà per gli utenti esterni (le famiglie che ritirano i presìdi) le dimensioni non si ripercuotono sul buon servizio offerto: non sono loro a tirar fuori i materiali dalla stanza. C’è però un altro problema, sempre sollevato da Coralli, che è quello della «difficoltà d’accesso a questo spazio. Per raggiungere il magazzino e caricare in macchina una carrozzina, per esempio, bisogna arrivare nel piazzalino di fronte ma il viottolo è stretto e disagevole». Perdipiù è in parte sterrato e quando piove si riempie di pozze. Quando l’attrezzatura viene tirata fuori dalla stanza e sistemata lì davanti (per esempio quando arriva la ditta “sanificatrice” o quando dev’essere preso un attrezzo in fondo), «il materiale viene appoggiato tutto nel piazzalino, e se piove si bagna perché non ci sono tettoie». Segnalazione girata all’Asl.
Da parte sua, l’azienda chiarisce come «il locale a cui si riferisce la lettrice funge solo da magazzino di stoccaggio e non è aperto all’utenza. Anche il parcheggio dell’ex clinica è riservato prevalentemente alle auto aziendali. Essendo sterrato, se piove possono crearsi pozze». L’Asl ha comunque in previsione di spostare il servizio. L’intenzione è «quella di trasferirlo al Pizzetti ma è serve individuare prima i locali più adeguati». — El. Gi.
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