Il dolore
Cane straziato dai predatori «È il secondo in pochi giorni»
È accaduto in un’azienda di Roccalbegna: il proprietario non l’aveva visto tornare con il gregge e l’ha trovato a sera sulla riva di un fosso
roccalbegna. Un pastore maremmano è stato ucciso mentre difendeva il gregge. Continua alle Capanne, località del comune di Roccalbegna, la strage di cani da guardiania. Nell’azienda di Giacomo Franceschelli un altro pastore maremmano è stato ucciso da un predatore. «Non era tornato col gregge – racconta l’allevatore – L’ho cercato a lungo e alla fine l’ho trovato morto, la sera, in un fosso vicino al pascolo, azzannato e straziato in varie parti del corpo. In pochi giorni – aggiunge – questo è il secondo cane da guardiania che i predatori mi uccidono. L’anno scorso me ne hanno sgozzati tre. Ormai gli appelli non servono più a nulla. Questa zona, ai piedi di Monte Labro – dice – è fra le più infestate. Io, come ho avuto occasione di dire più volte, sono stato costretto a vendere la mia mandria di vacche perché i predatori mangiavano i vitelli appena nati e non potevo reggere a una carneficina simile. Dunque, anche se a malincuore, ho venduto tutto. Sono stato costretto a tenermi un gregge di pecore selezionate perché per motivi burocratici non posso ancora venderle, altrimenti avrei chiuso anche con quelle. Qui in questa zona è un manicomio. I predatori, credo tutti o quasi ibridi, si sono moltiplicati a dismisura. Nessuno ci ha voluto mettere le mani né in un modo né in un altro. Le associazioni sono latitanti e il problema sembra non esista. Ci si limita a chiedere i risarcimenti per i capi ovini uccisi, ma non si vuol capire che non è questa la strada. Ci hanno indirizzato a riempire le campagne di cani da pastore che però a volte non ce la fanno e soccombono a loro volta per difendere le pecore. Che animalisti sono quelli che pretendono che lupi e ibridi scorrazzino liberi nei campi, mentre pecore e cani da guardiani muoiono ogni giorno in modo straziante? Non sarebbe meglio togliere di mezzo lupi e ibridi e far finire questa carneficina? Chiuderemo le aziende, andremo via, ma poi? Succederà come per i cinghiali. Anche i lupi arriveranno nei paesi e nelle città per trovare cibo. Ma un po’di buon senso non ce l’ha nessuno in questo paese? ». –
F. B.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
