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massa marittima 

Borelli pronto a candidarsi Massa Comune ci riprova

G.S.
Borelli pronto a candidarsi Massa Comune ci riprova

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MASSA MARITTIMA. Massa Comune prova di nuovo a conquistare il Comune del Balestro: per la civica questa è il terzo tentativo. Il candidato è Fiorenzo Borelli, militante in Massa Comune dal 2008, candidato consigliere comunale per la stessa alle amministrative del 2009 e già candidato sindaco nel 2014. Questa volta però le carta in tavola sembrano essere diverse perché la civica massetana non esclude nuovi accordi politici con Lega e Forza Italia.

«È stata aperta la porta a chiunque voglia lavorare per la nostra cittadina – dice la civica – indipendentemente dalla provenienza politica; nessun simbolo partitico nella lista ma supporto nell’andare a cercare persone valide affezionate a Massa. Il bene non ha colore. La lista in corso di costruzione già vede in pista personaggi che vengono da altre formazioni ma che hanno condiviso il progetto». Massa Comune pensa ad un appoggio per arrivare ad amministrare il Comune: «A maggio prossimo – dice la civica – si voterà a Massa Marittima e le uniche sensazioni che si percepiscono in giro per la città sono di grande tristezza e rammarico per una cittadina che degrada anno per anno nelle quantità di residenti e qualità della vita – continua – le attività commerciali chiudono, i giovani se ne vanno in cerca di lavoro altrove, il turismo è sempre più concentrato in due mesi di attività, la sanità scricchiola, le casse del Comune segnano riserva in continuo e le frazioni sono oggetti dimenticati. Di fronte a questa situazione catastrofica si continua a dibattere se devi stare in un partito, se devi fare alleanze o quale bandiera devi sventolare; niente di più anacronistico e assurdo».

Per la civica quello che serve è «mettere in pista un gruppo di persone serie e preparate per invertire la rotta». Una soluzione che l’avversario politico Marcello Giuntini ha definito come il «tradimento del dna di Massa Comune che da sempre si è definita contraria alla politica di partito. Fare accordi provinciali con i rappresentanti dei partiti rappresenta a mio parere una stonatura e adesso non mi aspetto più una lista civica, come ha sempre professato di essere Massa Comune, ma una lista con dei rappresentanti politici al suo interno». — G.S.

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