Il Tirreno

Grosseto

incontro oggi di pci e rc 

«Non è il governo del popolo» Fantozzi a Grosseto

G. B.
«Non è il governo del popolo» Fantozzi a Grosseto

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grosseto. «Non è il governo del popolo ma rischia di sembrarlo se l’opposizione è quella del Pd»: è il titolo dell’iniziativa – con dibattito – con cui il Partito Comunista Italiano e il Partito della Rifondazione Comunista invitano all’incontro che si terrà oggi pomeriggio alle 16 a “Il Capannone” in viale Europa 63/65 a Grosseto. All’incontro interverrà Roberta Fantozzi. L’iniziativa è promossa nell’ambito del Progetto “Sinistra Unita e Alternativa”, in vista delle prossime Elezioni Amministrative (1^ Fase. Tra la gente nei territori)

«Con il decreto sul Reddito di Cittadinanza e su Quota 100 – nota Fantozzi – si è completata la manovra di bilancio del governo Lega-M5s. L’approvazione del decreto segna un punto per il governo, rispetto ai molti che scommettevano e tifavano perché questo non avvenisse. Dunque è davvero il governo del “popolo” e del “cambiamento”? No, non lo è, ma non per le motivazioni addotte dall’opposizione del Pd o di Forza Italia».

«E non perché il reddito è “una vita in vacanza” come dice Maria Elena Boschi – continua Fantozzi – ma neppure perché, come dice sempre il Pd nei suoi volantini, “si aumentano di 7 miliardi le tasse alle imprese”». «Né perché – procede l’analisi di Fantozzi – come hanno detto Pd e Fi all’unisono, durante la trattativa con la Ue, c’era “troppo deficit”. Finché l’opposizione più visibile sarà quella di chi come Pd e Fi attacca la politica del governo in nome dei vincoli europei e per “troppi soldi a reddito e pensioni, troppo pochi alle imprese”, non si modificherà il quadro profondamente regressivo in cui ci troviamo: quadro, che finisce per continuare a lasciare al governo l’immeritato ruolo di difensore degli interessi popolari».

«Il governo va attaccato per tutt’altro. Perché ha fallito nella rimessa in discussione dell’austerità e ne porta le responsabilità, insieme alla commissione UE, per le caratteristiche della manovra e degli stessi provvedimenti cardine, Quota 100 e reddito. Urge, piuttosto – conclude – un po’ di sano conflitto di classe, e che si riesca a costruire davvero una coalizione della sinistra antiliberista». –



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