Attenzione
Xylella, è cominciato il taglio delle piante infette
Al setaccio Feniglia e Giannella. L’assessore regioale Remaschi: «Gli sfalci saranno distrutti in loco per evitare contagi»
È iniziata all’Argentario la procedura d’abbattimento delle piante colpite dal batterio Xylella. L’iter d’urgenza è stato previsto dalla Regione Toscana le scorse settimane, dopo che al Pozzarello a ottobre sono state scoperte ginestre infette.
L’avvio dell’iter che prevede il taglio è confermato dall’assessore all’agricoltura della Regione Toscana Marco Remaschi. «Le operazioni vengono svolte da una ditta specializzata – dice – incaricata dal nostro ufficio fitosanitario che, dove sono stati fatti i campionamenti e sono state scoperte tracce di Xylella, taglia le piante e in loco le distrugge con la cippatura». Vista la pericolosità del batterio si tratta di una procedura d’urgenza che «tempo permettendo dovrebbe essere completata entro aprile».
La Regione oltre a eliminare le piante infette sta ancora setacciando tutto il promontorio, anche all’interno, per verificare che non vi siano altre infestazioni. «Stiamo monitorando – prosegue Remaschi – anche i due tomboli della Feniglia e della Giannella ma per il momento non abbiamo trovato nessuna traccia di Xylella».
All’Argentario è presente pure un laboratorio per il monitoraggio. L’attenzione è massima. «Siamo molto attenti a questa situazione e per questo, quando ci saranno le potature e gli sfalci, la Regione predisporrà la distruzione per evitare che il materiale possa transitare in altre zone». Gli sfalci e le potature del territorio argentarino non potranno uscire dal comprensorio e saranno distrutte a carico della Regione in alcuni punti di conferimento che saranno presto individuati. Un servizio previsto anche per i privati che saranno chiamati a conferire il materiale di risulta in centri di raccolta. «Vogliamo essere certi di risolvere il problema – spiega Remaschi – Siamo sicuri che con la collaborazione del sindaco Franco Borghini, dei carabinieri forestali e dei privati riusciremo a fare un buon lavoro».
La “Xylella fastidiosa” è un batterio che infetta molte specie di piante erbacee e arbusti. La sua presenza è stata riscontrata per la prima volta sul territorio dell’Ue nel 2013 in Puglia. Non è pericoloso per l’uomo o gli animali mentre può rapidamente portare a morte le piante. Quando a ottobre sono state trovate piante di ginestra infette al Pozzarello, a novembre/dicembre a Monte Argentario sono stati effettuati più di 1000 rilievi con prelievo di 1120 campioni sulle piante. Le analisi hanno evidenziato casi positivi su ginestra, Alaterno, Calicotome (piante arbustive), mandorlo e Polygala myrtifolia (pianta ornamentale). Le analisi effettuate dal Dipartimento di scienze delle produzioni agroalimentari e dell’ambiente dell’Università di Firenze hanno confermato in alcuni campioni la presenza di Xylella. La conferma ufficiale del batterio in alcuni campioni è arrivata il 6 dicembre. Fino all’ultima relazione di gennaio le piante risultate positive erano 72; o situate perlopiù in zone con vegetazione spontanea lungo la viabilità stradale e in giardini pubblici o privati. La Regione chiede la massima collaborazione e - nelle zone infette e in quelle cuscinetto - invita a segnalare tutte le piante con sintomi sospetti alla mail xylellafastidiosa@regione. toscana. it. –
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