Il dolore
Giuntini contro Borelli «Ha tradito il 37% dei propri elettori»
MASSA MARITTIMA. Massa Marittima si prepara alle amministrative che, questa volta, vedranno sulla scheda elettorale soltanto due candidati sindaco. Da una parte l’attuale primo cittadino Marcello Giuntini, dall’altra Fiorenzo Borelli, alla sua terza candidatura di fila.
Giuntini commenta così la discesa in campo del suo avversario: «Non voglio adoperare il termine minestra riscaldata – dice – Ritengo però che la candidatura di Borelli non sia in linea con il suo comportamento. L’ex capogruppo si è dimesso dal consiglio comunale quando invece quell’esperienza sarebbe stata una buona palestra per capire come funziona l’amministrazione del Comune. È voluto uscire fuori dimettendosi e adesso vuole rientrare: non sappiamo che idee avrebbe avuto per lo sviluppo della città quando ha tradito il 37% dei cittadini che l’avevano votato».
Sulla scelta delle alleanze che potrebbero nascere tra Massa Comune e la Lega o Forza Italia, Giuntini parla di stonatura con la storica impostazione civica di Massa Comune. «Fare accordi provinciali con i rappresentanti dei partiti rappresenta a mio parere una stonatura e adesso non mi aspetto più una lista civica, come ha sempre professato di essere Massa Comune, ma una lista con dei rappresentanti politici al suo interno».
Nel faccia a faccia tra Giuntini e Borelli l’ago della bilancia potrebbe essere rappresentato dai Repubblicani che a Massa Marittima hanno sempre avuto peso, tanto che alle ultime amministrative hanno ottenuto il 15%.
Il Pri ha annunciato che non ci sarà un candidato sindaco ma che il partito appoggerà uno dei due candidati in base alla vicinanza di idee.
Perciò sabato prossimo presenterà una serie di punti programmatici coi quali si avvierà il confronto con i due candidati. In questo senso il Pri potrebbe rappresentare un fattore determinante nel faccia a faccia. — G.S.
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