Sicurezza
«Il Decreto sicurezza porta solo disumanità»
VETULONIA. «Decreto sicurezza, contro un governo disumano, restiamo umani». Lo dice il Circolo di Rifondazione Comunista di Vetulonia e Castiglione della Pescaia che interviene sul decreto unendosi alle proteste di vari comuni italiani e di tanti cittadini.
«Il cosiddetto Decreto Salvini - dice il Circolo - da oltre un mese è legge, il nostro paese è diventato uno stato canaglia al pari della Polonia e dell’Ungheria, peggio dell’Austria che ha il 15 % dei migranti. Viene abolita la protezione umanitaria, vengono chiusi i centri Sprar, vengono chiusi I Cara, intere famiglie sono sbattute in strada senza tutele e senza servizi ma l’emergenza per il governo Di Maio-Salvini sono i migranti, i senza tetto, i poveri. La Lega e il M5S con le loro leggi discriminatorie contro stranieri e poveri gettano fumo nei nostri occhi. Il fumo negli occhi di Salvini e Cinque Stelle è il Decreto Sicurezza, e il tenere in ostaggio 49 persone nel Mediterraneo. L’applicazione dell’anticostituzionale Decreto Sicurezza e i porti chiusi verso i migranti salvati in mare dalle navi dell’Ong rappresentano il “cuore” disumano delle cultura politica di un governo che indica negli immigrati il capro espiatorio, imitando le politiche xenofobe del ventennio fascista. La scelta della disobbedienza annunciata dai sindaci di alcune importanti città rappresenta un fatto politico e di civiltà che deve essere sostenuto anche dal nostro Comune. È da incivili e disumani lasciare la gente in mare; e da incivili e disumani negare il permesso di soggiorno a migliaia di profughi che hanno ricevuto la protezione umanitaria per lasciarli in balia di se stessi e consegnarli alla clandestinità in balia di schiavisti e malavita. Rifondazione Comunista - dice - ha contrastato questo provvedimento quando era ancora in discussione e siamo scesi in piazza contra la sua approvazione assieme a migliaia di persone a Roma. Apprezziamo il presidente della Regione Toscana Rossi che con altri presidenti di Regioni ha presentato ricorso alla Corte Costituzionale. I porti italiani non devono essere più chiusi. L’unica vera sicurezza si ottiene garantendo lavoro, dignità e diritti per tutti. Queste sciagurate scelte politiche su immigrazione e sicurezza sono state attuate anche grazie al contributo determinante del M5S che in maniera silente, e sebbene la contrarietà espressa da personalità autorevoli come il presidente della Camera Roberto Fico, i senatori Nugnes e di Falco (poi espulso) e pochi altri parlamentari, ha accettato i diktat del capo della Lega». —
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