Sicurezza
Ecco tutti i duelli tra aspiranti sindaci nei sedici Comuni
A cento giorni dalla tornata amministrativa di maggio il quadro delle candidature per la poltrona di primo cittadino
Mancano cento giorni al voto delle amministrative. Il 26 maggio, in provincia di Grosseto, verranno rinnovati i governi di 16 Comuni. Alle urne circa 60mila persone.
I COMUNI METALLIFERI
Nel Comune più grande – Follonica – sono due al momento le candidature ufficiali. Qui è previsto il ballottaggio nel caso nessun candidato superi il 50 per cento. Già in pista Andrea Benini (sindaco uscente) per il centrosinistra, mentre su Massimo Di Giacinto ha trovato la quadra il centrodestra. Pentastellati, al momento, non pervenuti. La formazione di una lista appare improbabile. A Massa Marittima altro duello. Da un lato c’è la conferma, come candidato del centrosinistra, del sindaco uscente Marcello Giuntini. Sul fronte opposto ci riprova la civica Massa Comune (a cui dovrebbero accodarsi i partiti del centrodestra). Stavolta il candidato sindaco sarà il pensionato Fiorenzo Borelli. I repubblicani, che qui hanno sempre avuto un peso, decideranno nelle prossime settimane chi appoggiare. Situazione analoga a Monterotondo, dove Giacomo Termine, il quadro più interessante del Pd maremmano, non dovrebbe avere problemi a bissare il mandato. Avrà contro una lista composta da attivisti grillini ed esponenti di comitati ambientalisti. Come candidato sindaco si fanno due nomi: Paola Salvi o Giorgio Fiaschi. Da sciogliere il nodo di Montieri. Il sindaco Nicola Verruzzi annuncerà a breve la disponibilità a riprovarci. Stavolta l’avversario sarà Erino Salusti.
L’AMIATA
È curioso il caso di Arcidosso, dove il primo cittadino uscente – Jacopo Marini – si è preso ancora qualche giorno per accettare la ricandidatura (sono stati 5 anni tutt’altro che facili). Nel centrosinistra si registra quindi una situazione di stallo, che potrebbe favorire il compattamento tra Lega e Movimento 5 Stelle, con Corrado Lazzeroni o Guendalina Amati come leader. Michele Bartalini (vicino a Fratelli d’Italia) dovrebbe essere il candidato di una civica di centrodestra a Castel del Piano (Luciano Giglioni ne è l’ideologo). Per sostituire Claudio Franci il centrosinistra punterà invece su un candidato di area, non iscritto al Pd. Ancora non si conosce il nome: Cinzia Pieraccini? A Santa Fiora tutto ruota intorno alla disponibilità di Federico Balocchi (scioglierà ogni riserva a breve). Anche qui, con due sole liste in campo, la sfida sarà incertissima. Il principale oppositore di Balocchi – Riccardo Ciaffarafà, che sfiorò il successo 5 anni fa – potrebbe riprovarci. Destinato a ripetersi anche il confronto tra Romina Sani (centrosinistra) e Giovanni Barbagli (lista civica) a Cinigiano. Da Castell’Azzara giunge notizia del forfait di Fosco Fortunati, sindaco al primo mandato, che ha deciso di rinunciare. La scelta del Pd potrebbe cadere su Tiziana Pollini. A Seggiano la lista pro-fusione sfiderà l’ex sindaco Daniele Rossi (centrosinistra).
GLI ALTRI
Alessandra Biondi (sindaco uscente di Civitella Paganico, che ha scelto di ripresentarsi) avrà contro l’avvocato Paolo Serra, un candidato non indigeno, sintesi delle due anime destrorse del territorio, quella che fa capo a Enzo Turbanti e quella di Gianfranco Franceschini. Carla Benocci ci riproverà a Sorano con una lista civica vicina al centrosinistra. Il nodo da sciogliere è l’eventuale presenza, a sostegno, di Pier Andrea Vanni. All’Isola del Giglio si va verso un terzo mandato di Sergio Ortelli, che gode di un gradimento bipartisan. Infine Capalbio, dove il Movimento 5 Stelle ha annunciato che parteciperà alle elezioni con un proprio candidato. Per il centrosinistra, se Luigi Bellumori non avrà la proroga, se la giocano Alessio Teodoli e Giulia Pipi. La Lega potrebbe presentare un candidato di bandiera. —
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