Il Tirreno

Grosseto

«Perché il regolamento sul verde pubblico non viene rispettato?»

El. Gi.
«Perché il regolamento sul verde pubblico non viene rispettato?»

grosseto al centro E GLI INTERVENTI SUGLI ALBERI 

3 MINUTI DI LETTURA





GROSSETO. In via Giusti ed Emilia il taglio dei rami ha lasciato piccole fronde che penzolano sui lampioni. In via Uranio i tornelli che circondano le piante hanno misure diverse rispetto a quelle normate dal regolamento comunale. Domanda: sono corretti gli interventi sul verde pubblico? Se lo chiede l’associazione Grosseto al centro (Gac), che si rivolge al sindaco per chiedere «buone pratiche» sul verde pubblico.

«Siamo preoccupati – attacca l’associazione – perché vediamo che i platani di via Giusti e di via Emilia hanno subito nuovi drastici interventi di potatura, come due anni fa. In diversi casi gli interventi non hanno lasciato fronde e potrebbero costituire un danno irreversibile per la salute delle piante e, in futuro, un pericolo per i passanti, oltre a una maggiore spesa per la collettività. Salta invece all’occhio come siano state lasciate piccole fronde a pochi centimetri da alcuni lampioni su via Giusti, che porteranno una riduzione dell’efficacia di quei lampioni e la necessità di un ulteriore intervento, gravando ancora sulle tasche dei cittadini». Per l’associazione, «sempre più esperti confermano come una corretta potatura, soprattutto su piante non più giovani, non dovrebbe rimuovere oltre un terzo della massa fotosensibile. Interventi più incisivi minano la struttura e la resistenza dell’apparato radicale, espongono di più la pianta a malattie e determinano una ricrescita emergenziale più rapida e più fragile dei rami. Nel tempo ciò comporta un pericolo per l’incolumità e una maggiore spesa per i grossetani, poiché la pianta necessiterà di interventi più frequenti». È lo stesso regolamento comunale di tutela del verde pubblico-privato a sostenere che «gli interventi di potatura debbono essere mirati a risanare, contenere o riformare le chiome senza comprometterne l’assetto, stabilità e sviluppo; sono ammessi casi particolari di capitozzatura; tutti gli alberi su suolo pubblico necessitano di tutela per garantirne il corretto sviluppo e proprietà ornamentali e funzionali; è vietata ogni pratica, intervento od aggressione che danneggi le piante» .

E viale Uranio? Anche qua, com’è emerso nella prima tappa di Caffè Tirreno, è saltato fuori che nei lavori per il rifacimento del marciapiede e la sostituzione dei pini con nuove alberature sono state sbagliate le misure. I tornelli realizzati (spazi che ospitano le nuove piante), sono più piccoli (cm 75x75) rispetto a quanto previsto dal regolamento comunale (100x100). Ciò potrebbe pregiudicare la corretta espansione delle radici e provocare deformazioni della pavimentazione. Morale: «Si è vigilato sul rispetto delle misure normate dal regolamento comunale nell’approvare il progetto e durante lo svolgimento dei lavori? Perché le misure non sono state rispettate?». Alcune settimane fa un comitato di cittadini invitò il sindaco a coinvolgere associazioni, comitati, professionisti, esperti e comuni cittadini, per redigere e dotare il Comune di un serio piano di gestione del verde urbano. «Sindaco, le chiediamo di accettare tale proposta di partecipazione», chiude Gac. — El. Gi.



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web