Il Tirreno

Grosseto

massa marittima 

Stalking al direttore Parlano due testimoni

P.S.

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MASSA MARITTIMA. Nuova udienza l’altro giorno davanti al giudice Giovanni Muscogiuri per gli episodi di stalking di cui nel 2011 era stato vittima il direttore dell’istituto Falusi, Mario Tosi, costituitisi parte civile. Sotto accusa Marzio Delle Monache e Fabrizio Rosi, entrambi assistiti dagli avvocati Duccio Bari e Alfredo Florindi, dipendenti della casa di cura. Presenti sia Tosi, con l’avvocato Alfredo Bragagni, sia i due imputati.

Nuova udienza con due testimonianze e quindi un rinvio ad aprile per il proseguimento dell’istruttoria. Hanno parlato una psicologa all’epoca in servizio nell’istituto - le sono state poste domande sul proprio lavoro e sulla presenza degli imputati in quei locali - e un maresciallo dei carabinieri che aveva visto un giorno Tosi arrivare in caserma per raccontare uno dei numerosi episodi di cui era stato fatto bersaglio, dalle offese ai danneggiamenti delle auto, sua e della convivente. Una dozzina i casi raccolti nel capo di imputazione. Un’udienza breve, perché brevi sono state le dichiarazioni dei testimoni.

Secondo l’accusa, le persecuzioni per il direttore sarebbero cominciate proprio quando Rosi e Delle Monache erano stati da Tosi sanzionati in via disciplinare (e da lui denunciati alla Procura) proprio per presunte violenze ai danni dei sei anziani ospiti, con la sospensione temporanea dal servizio per una settimana. Da quell’accusa, i due dipendenti erano stati assolti («il fatto non sussiste») in un altro procedimento penale. Ma è da questa vicenda, secondo l’accusa, che sarebbero nate le persecuzioni, iniziate dopo il maggio-giugno di otto anni fa.

In una delle prime udienze, era stato lo stesso Tosi a raccontare quanto era avvenuto. — P.S.

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