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Scuola “ceduta”: «Il Comune avrebbe dovuto fare di più»

Scuola “ceduta”: «Il Comune avrebbe dovuto fare di più»

Fare Grosseto critica il passaggio sotto Castiglione della Pescaia «Adesso servono soluzioni più lungimiranti»

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BRACCAGNI. Il trasferimento delle scuole di Braccagni sotto Castiglione della Pescaia dà lo spunto a Fare Grosseto per criticare l’amministrazione comunale di Grosseto.

«L’assessore Veltroni ha fatto bene ad esprimersi contraria alla cessione della scuola di Braccagni all’Istituto comprensivo di Castiglione della Pescaia, ma politicamente avrebbe dovuto incidere di più. Avrebbe dovuto essere l’amministrazione comunale di Grosseto ad avere maggiore voce in capitolo perché rappresenta il Comune che ha il maggior numero di studenti di età tra gli 11 e i 14 anni. Al Comune di Grosseto ribadiscono che c’erano altre soluzioni più ragionevoli che potevano essere trovate. Sarebbe interessante conoscere la soluzione che aveva prospettato l’assessore Veltroni. Siamo convinti che la precedente amministrazione di centrosinistra avesse già predisposto questo tipo di passaggio».

Fare Grosseto, quindi, auspica in futuro programmazioni più lungimiranti: «Comprendiamo quanto sia importante salvare l’autonomia scolastica dell’Istituto Comprensivo di Castiglione della Pescaia, che richiede il numero minimo di 600 alunni previsto dalle linee guida della Regione Toscana, ma per il futuro l’organizzazione dell’assetto scolastico degli istituti comprensivi è già ben delineata: le scuole di Scarlino, Ribolla, Gavorrano, avranno anche loro difficoltà a raggiungere i numeri minimi per mantenere l’autonomia e si dovranno di nuovo trovare soluzioni».

Fare Grosseto, invita già da adesso a guardare al prossimo futuro, analizzando la situazione del territorio: «La Provincia avrebbe dovuto tenere conto anche di altre problematiche simili che ci sono nelle nostre realtà scolastiche e scegliere dei criteri che potranno andare bene non solo oggi, ma anche nel futuro. Sarebbe opportuno individuare gli assi di riferimento per la nostra provincia, come Grosseto, Follonica, Orbetello, Porto Santo Stefano, Pitigliano, Castel del Piano, Gavorrano. Partendo da qui, basterebbe riorganizzare le scuole della provincia, senza andare a ricercare soluzioni estemporanee». —



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