Il Tirreno

Grosseto

l’appello all’amministrazione 

Pozzanghere e fango Il campo è inagibile

Ivana Agostini
Pozzanghere e fango Il campo è inagibile

Duecento ragazzi che giocano a calcio sono senza impianto Nei giorni scorsi sono stati accolti da alcuni campeggi

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Ad Albinia serve un nuovo campo sportivo. La cittadina ha una realtà sportiva unica: circa 200 ragazzi che amano il calcio e che si allenano durante la settimana per coltivare una passione in un campo, il Combi, che fa letteralmente acqua da tutte le parti.

La situazione del terreno di gioco è disastrosa. Il problema va avanti da anni e più di una volta è stato sollecitato alle amministrazioni.

Il fondo è stato toccato durante il fine settimana quando dopo le piogge dei giorni precedenti il campo era a dir poco impraticabile. Fango e pozzanghere facevano sembrare il Combi tutto tranne che un campo di calcio. Albinia è un’ottima realtà calcistica. Una prima squadra che lotta sempre ai vertici e sopratutto tanti ragazzini che vanno alla scuola calcio per coltivare una passione e anche il sogno di arrivare in prima squadra e anche oltre. L’appello del presidente dell’Albinia calcio Cristiano Vettori a fare qualcosa per il calcio di Albinia è accorato: «Se non si interviene noi moriamo».

Durante la settimana i ragazzini che arrivano da Manciano, Magliano, Montiano, dall’Argentario e da Orbetello si allenano nel campo sportivo. «Sono tanti – spiega Vettori – a ogni gruppo riserviamo uno spazio nel campo ma si parla di oltre 70 ragazzi che si allenano insieme sullo stesso terreno. Una situazione che non è normale». Il campo è un disastro. I bambini tornano a casa come se avessero fatto la lotta nel fango. A volte l’odore che arriva dalla terra – a detta di alcune mamme – «è nauseabondo». Vettori ha decido di combattere e non si vuole certo arrendere. «La realtà di Albinia è importante anche perché permettiamo a tanti ragazzini di praticare uno sport e non stare in mezzo alla strada a fare nulla o a casa davanti ai videogiochi. Continuare così però è difficile». All’Albinia calcio servirebbero anche degli spogliatoi più grandi. «Abbiamo una stanzetta piccola piccola e quando ci sono gli allenamenti è troppo stretta per farci stare tutti a cambiarsi». Il presidente lunedì è andato a parlare con l’amministrazione comunale che – come conferma il sindaco Andrea Casamenti – «Sta seriamente prendendo in considerazione di mettere dei soldi in bilancio per rifare il terreno da calcio».

La situazione però per il momento non ha soluzioni immediate. «Ci hanno spiegato che ad Albinia potrebbe esserci una struttura sportiva nel terreno della ex aeronautica – dice Vettori – oppure nella zona sotto piazza della Coop dove viene fatta la festa del cavallo. Tutto questo sarà realizzabile fra anni. Nel frattempo stanno pensando alla possibilità di un campo di calcio nuovo. A questo punto proporremo che sia sintetico in modo che ci si possa allenare anche quando piove o dopo la pioggia. Saremmo sempre tutti insieme in un unico campo ma le condizioni sarebbero migliori». Il presidente nell’attesa sta cercando di prendere accordi con la Polisportiva Polverosa dove c’è un campetto da calcio, spogliatoi e anche un bar per dislocare lì una parte degli allenamenti. «In questi giorni ci hanno aperto le porte alcuni campeggi che ringraziamo», conclude Vettori. Il problema è serio ma l’Unione sportiva Albinia che si finanzia solo con la sagra e con l’impegno dei dirigenti e anche di alcuni genitori farà di tutto perché la tradizione calcistica continui. —

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