Il Tirreno

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monte argentario 

Monumenti da salvare Torre di Capo d’Uomo tra i più votati con il Fai

Sara Landi

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monte argentario. In prossimità della torre (siamo a circa 350 metri sul livello del mare) si gode una delle viste più belle sul Giglio e su Giannutri e nelle giornate più terse lo sguardo arriva fino alla Corsica.

La torre in questione è quella di Capo d’Uomo, a metà strada tra Porto Santo Stefano e Porto Ercole, ed è entrata nella classifica nazionale dei “Luoghi del cuore 2018”, nona edizione del censimento dei monumenti e dei luoghi da salvare promosso a partire dal 2003 dal Fondo per l’ambiente italiano (Fai) insieme a Intesa San Paolo.

La classifica finale contempla solo i luoghi del cuore che hanno ottenuto almeno 2mila voti e la Torre di Capo d’Uomo con i suoi 5.617 voti raccolti nel mondo della rete e piazzandosi al 71° posto è l’unico rappresentante maremmano ad aver superato la soglia dei 2mila voti. La torre, come ricorda anche il sito del Fai, ha una datazione incerta che la colloca tra il XV e il XVI secolo. È molto probabile che sia stata la famiglia degli Aldobrandeschi a erigerla su quel poggio dell’Argentario con funzione di torre di avvistamento. Del fabbricato originario restano i ruderi del basamento scarpato, la parete ovest del muro perimetrale, parte dei cordoli e l’arco portante che si suppone sostenesse il ballatoio superiore. Proprio l’arco rappresenta una delle peculiarità della torre ma anche la parte più a rischio del monumento per le intemperie e lo stato di abbandono. Per Torre di Capo d’Uomo e il comune di Monte Argentario non c’è solo la soddisfazione di un riconoscimento nazionale. Tutti i luoghi del cuore 2018 che hanno ricevuto almeno 2. 000 voti possono candidarsi in occasione del bando che il Fai emanerà nel mese di marzo e che mette a disposizione strumenti e risorse per il restauro e la valorizzazione dei monumenti da salvare.

Si tratta di richieste che possono essere presentate a fronte di progetti concreti, attuabili in tempi certi e dotati di un cofinanziamento che assicuri un sostegno reale dai territori di riferimento. Saranno poi il Fai e Intesa Sanpaolo a scegliere i vincitori, con i segretariati regionali del Mibac. In totale sono 2 milioni 227mila e 847 gli italiani che dal 30 maggio al 30 novembre 2018 hanno espresso la loro preferenza tra i luoghi candidati o oggetto di segnalazione ed è in Toscana il “luogo del cuore” più amato : al primo posto il Monte Pisano, anche sull’onda della mobilitazione popolare e civile nata dopo il disastroso incendio dello scorso settembre. –

Sara Landi

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