Il dolore
Compostiere inutilizzate, è scontro sui rifiuti
La minoranza attacca: «Ferme da 12 anni, distribuite grazie a noi». Il sindaco replica: «A breve cassonetti intelligenti»
A Roccalbegna si discute di rifiuti, fra compostiere e cassonetti intelligenti. La minoranza “Ricostruire in comune” guidata da Davide Mariotti annuncia che «Le compostiere in giacenza da 12 anni, sono state tutte distribuite. Grazie alla minoranza». Mentre il sindaco Massimo Galli annuncia il progetto cassonetti intelligenti. La polemica comincia dalle compostiere: «Da anni lasciate all’incuria e alle intemperie – rammenta Mariotti – le compostiere domestiche sono state interamente distribuite, grazie al lavoro del gruppo di opposizione e all’impegno della cittadinanza». Mariotti ricorda che «circa 12 anni fa, Roccalbegna, rientrò nel progetto di acquisto compostiere domestiche e da quel momento – sottolinea Mariotti – giacevano incustodite all’esterno del magazzino comunale di Santa Caterina». Il capogruppo tornando a 12 anni fa, dice che allora «l’acquisto prevedeva l’assunzione a 600 euro/mese di un addetto che vigilasse sul corretto utilizzo delle compostiere, assunzione mai portata avanti, e sconti in tariffa».
Il capogruppo accusando l’amministrazione di non essersi «mai occupata, come succede anche oggi per la centrale Triana, di informare i propri cittadini», avverte di aver fatto da sé e annuncia che le compostiere sono state distribuite. «Con questa azione rispondiamo con i fatti al primo cittadino Galli che, in seguito alle nostre esortazioni – specifica Mariotti – aveva detto che in un’assemblea pubblica i pochi presenti si erano detti non interessati. Il nostro intervento dimostra quanto queste procedure amministrative siano insufficienti e inadeguate». Mariotti auspica infine che «l’amministrazione comunale si attivi al più presto per riconvertire il proprio metodo di raccolta differenziata di classiche campane e cassonetti, che a giudicare dai risultati è da considerarsi ormai obsoleto». Il sindaco di Roccalbegna Massimo Galli dal canto suo specifica: «Abbiamo in corso, come Unione dei comuni, un progetto di cassonetti intelligenti da posizionare nei vari territori dell’Unione. Se il progetto andrà in porto anche Roccalbegna potrebbe averne alcuni per l’estate prossima. La professionista a cui è stato dato l’incarico di quantificare costi/ benefici dovrà dirci se i costi maggiori in bolletta per l’acquisto dei cassonetti sarà ripagato dalla minore spesa per i rifiuti che a quel punto dovrebbero essere differenziati. Speriamo che la nostra popolazione, in maggioranza anziana, sappia usarli. Noi, se li collocheremo nel territorio, accompagneremo l’utenza in un percorso graduale per imparare l’utilizzo». Galli spiega anche che «Roccalbegna è passata dall’8% al 24% di differenziata. Un bel passo avanti – dice – checché ne dica l’opposizione». E ancora, per la questione compostiere: «Dodici anni fa – spiega – aderimmo al progetto, ma siccome nessuno o quasi volle le compostiere lasciammo cadere la cosa. Non facemmo nemmeno il regolamento. Quindi anche se alcune di quelle rimaste integre sono state distribuite, purtroppo il regolamento non c’è e non ci saranno sgravi in bolletta». —
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