Il dolore
Arrestato per estorsione all’amante della compagna
Gli agenti hanno sorpreso un uomo di 43 anni che aveva appena preso una busta con banconote segnate: un appuntamento-trappola
Lo ha arrestato la squadra mobile con una busta in mano: dentro c’erano 500 euro in banconote segnate, appena ricevute nell’appuntamento-trappola organizzato dalla polizia. Il prezzo (parziale) di un ricatto: «Dammi i soldi o altrimenti dico a tua moglie che te la fai con la mia donna». Un arresto in flagranza per estorsione: l’uomo, 43 anni, con alcuni precedenti, è stato portato in carcere e oggi sarà interrogato dal giudice.
Come in ogni caso simile, è stata la denuncia dell’uomo a far scattare l’arresto. Questi, un professionista che lavora a Grosseto, aveva raccontato di aver conosciuto qualche settimana fa una donna: un incontro avvenuto in un locale pubblico della città, sarebbe stata lei a seguire lui quando questi era andato al bagno, e lì i due si erano scambiati i numeri di telefono. Si erano poi rivisti. Alla fine del mese, il professionista aveva ricevuto una telefonata: dall’altro capo c’era un uomo che aveva spiegato di essere il compagno della donna, aveva aggiunto che sapeva tutto, pretendeva spiegazioni. I due uomini si erano poi incontrati. Poteva essere finita lì, ma non era stato così. Perché il professionista ha raccontato di aver successivamente ricevuto la prima richiesta di denaro, tramite whatsapp: «Tu mi devi risarcire, devi darmi cinquemila euro, altrimenti racconto tutto alla tua famiglia». Non solo: l’uomo poi arrestato aveva anche inviato due file audio, due conversazioni tra il professionista e la donna. «E se non mi dai i soldi mando queste conversazioni alla tua compagna». Più o meno era stato questo il tenore dei messaggi, accompagnati anche dall’invio di foto della sua donna in atteggiamento intimo: «Dammi i soldi o le faccio vedere a tua moglie». Si sarebbe aggiunta anche la minaccia di raccontare tutto ai colleghi di lavoro.
Una situazione non più sostenibile da parte del professionista, che si era visto perso. Così questi era andato dalla polizia a raccontare quanto gli stava accadendo. E insieme alla polizia ha organizzato l’ultimo appuntamento (un precedente incontro sarebbe saltato), stabilendo il luogo e l’orario della consegna come anche l’importo. In Questura erano stati segnati i numeri di serie delle banconote, in modo che non ci fossero equivoci. In tutto 500 euro, anche se sembra che l’uomo arrestato pretendesse molto di più, fino a dieci volte tanto, e che non volesse comunque accontentarsi di quanto il professionista aveva offerto. Qualunque fosse la cifra, ce n’era abbastanza per far scattare la trappola e l’arresto. L’appuntamento è stato fissato per martedì mattina, in città, e sul posto c’erano naturalmente anche gli agenti. Questi hanno assistito alla consegna della busta, poi hanno seguito l’uomo che l’aveva ricevuta e l’hanno fermato. A quel punto è scattato l’arresto in flagranza. —
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