Il Tirreno

Grosseto

LA SENTENZA 

Pericolo cinghiali sulla strada Il Tar boccia le maniere forti

Giulia Sili

Ungulati vaganti e tanti incidenti  sulla Vecchia Aurelia: il sindaco di Gavorrano ordina la cattura  o l’abbattimento, per i giudici  la misura non è giustificata

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GAVORRANO. Per scongiurare il pericolo dell’attraversamento cinghiali, molto frequente in quel tratto di strada, il sindaco di Gavorrano Andrea Biondi aveva emesso un’ordinanza che ne prevedeva la cattura o l’abbattimento degli animali. L’idea però è stata bloccata sul nascere e oggi quegli animali non possono essere toccati.

A deciderlo è il Tar della Toscana che accettando il ricorso presentato dalla onlus Hearth ha riconosciuto la mancanza di urgenza per la tutela della salute pubblica.

L’ordinanza emessa dal primo cittadino di Gavorrano risale all’8 agosto scorso e subito l’associazione nazionale ambientalista Earth – il cui scopo è quello di «intraprendere ogni attività culturale, sociale, politica e giuridica tesa alla promozione, all’attuazione e alla tutela dell’ambiente e delle risorse naturali» – si è opposta a questa decisione.

Lungo la vecchia Aurelia fra Bivio di Ravi e le Basse di Caldana i cinghiali sono però molti, anche perché pare che vengano allevati a bordo strada. «Sono fermamente convinto che in uno stato di diritto le sentenze si rispettino, e non si commentino – dice Biondi – ma certo rimane la perplessità per quanto concerne la mancanza di pericoli per la pubblica incolumità, dati i molti incidenti, anche recenti su quel tratto di strada, visti i numerosi attraversamenti di ungulati, dovuti anche al comportamento scorretto di chi li alleva raccogliendone poi a decine».

La soluzione adesso sembra essere una sola: «Raccomanderò al servizio di polizia municipale l’installazione di cartellonistica ad hoc per allertare gli automobilisti, ai quali raccomando comunque la massima allerta» commenta Biondi. Non è raro infatti che in quel tratto di strada si assista a sinistri causati dall’attraversamento di animali selvatici. Un problema che può avere conseguenze esiziali per gli automobilisti ignari della presenza di un numero così elevato sia di cinghiali che di ibridi.

L’ultimo incidente risale a fine gennaio: l’auto che si era scontrata contro un animale aveva poi preso fuoco finendo completamente distrutta. «Si tratta – aveva raccontato la moglie del conducente – di uno dei tanti cinghiali che da anni ormai viaggiano indisturbati giorno notte. La macchina è andata completamente distrutta, e ha anche preso fuoco tanto che sono dovuti intervenire vigili del fuoco e i carabinieri. Sono anni che la situazione è questa, ed è l’ora di fare qualcosa».

«Conosco la problematica», aveva subito risposto Biondi. «Proprio per questo, ad agosto, ho emesso un’ordinanza per la cattura o l’abbattimento dei molti cinghiali». L’ordinanza è stata però bloccata «e purtroppo – chiosa ora il sindaco – abbiamo le mani legate». —

Giulia Sili

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