Toscana
Oltre tremila i chili di alimenti raccolti in 6 mesi
Conad e Banco alimentare stanno promuovendo la campagna sociale e solidale I generi vengono consegnati a Caritas che li distribuisce
GROSSETO. Sono stati 3. 400 i chili di generi alimentari (il valore supera i 20mila euro) che sono stati raccolti nell’ambito della campagna contro lo spreco promossa da Conad e Banco alimentare della Toscana onlus, in forza di un accordo.
In soli 6 mesi, nei 3 punti vendita di Aurelia Antica, via Senegal e via Clodia, sono stati recuperati e quindi distribuiti alle famiglie in stato di bisogno. Si tratta di prodotti confezionati, che sono arrivati a 1-2 giorni dalla scadenza, quindi non ancora scaduti, ma che devono comunque essere ritirati dalla vendita. Una grande quantità di cibo che in alternativa sarebbe destinata al macero.
«Quello che abbiamo raggiunto in questi primi 6 mesi – commenta Vittorio Paris, responsabile della provincia di Grosseto per il Banco alimentare – è un ottimo risultato per Conad e per tutti noi che ogni giorno lottiamo contro lo spreco alimentare. Grazie alla sensibilità di Conad Grosseto, siamo riusciti a recuperare 3400 chilogrammi di prodotto confezionato e ormai vicino alla scadenza, ma ancora buono, per distribuirlo a chi ne ha veramente bisogno. Un’azione dal grande valore sociale: solo in provincia di Grosseto sono oltre 5mila le persone in stato di necessità. Il nostro è un piccolo grande aiuto che spero diventi presto una pratica comune e diffusa».
I prodotti ritirati dalla vendita vengono recuperati dai volontari della Caritas che si occupano della distribuzione alle famiglie: in particolare, il gruppo Caritas parrocchiale dell’Addolorata ritira al supermercato Conad di via Aurelia Antica; il gruppo Caritas del San Giuseppe al Conad di via Clodia e il gruppo Caritas del Santa Lucia al Conad di via Senegal.
«Il legame di Conad Grosseto con la comunità è ogni giorno più forte e profondo – afferma Paolo Degli Innocenti, presidente e socio di Clodia, la società proprietaria dei negozi Conad di Grosseto – per un supermercato è doveroso, ma purtroppo non sempre scontato, porsi il problema etico di come ridurre gli sprechi, che inevitabilmente ci sono quando vengono gestite grandi quantità di prodotto. Noi siamo felici di aver sottoscritto questo accordo e proseguiremo su questa strada con impegno». –
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