Il Tirreno

Grosseto

cinigiano  

Appello ai sindaci «Chiedete subito lo stato di calamità per la pastorizia»

F.B. ;

È la sollecitazione inviata dal consigliere Barbagli ai primi cittadini, alla luce del fenomeno delle predazioni «Le aziende chiudono»

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cinigiano. Giovanni Barbagli, capogruppo di opposizione di A/gente comune di Cinigiano, propone a tutti i sindaci di approvare una delibera di giunta in cui si chiede lo stato di calamità naturale per l’attività della pastorizia vessata dalle predazioni.

È lo stesso Barbagli a fornire lo schema di delibera da approvare per l’avvio della procedura di calamità naturale. In un documento Barbagli mette in evidenza che «il territorio regionale toscano, e nello specifico quello della provincia di Grosseto, è interessato dalle predazioni degli ovini che hanno raggiunto il livello di vera e propria calamità, sia per l’estensione del territorio interessato dal fenomeno, sia per il ripercuotersi degli effetti su tutta la filiera che interessa i prodotti della pastorizia (latte e pecorino toscano); Barbagli sottolinea inoltre che anche l’incolumità dei pastori è a rischio per gli attacchi dei predatori.

«È stato accertato – incalza Barbagli nella sua proposta – che questa situazione non era prevedibile sia per la dimensione che ha assunto che per la sua estensione territoriale e quindi gli effetti sono divenuti incontenibili».

Il capogruppo di A/gente comune di Cinigiano, precisando che Regione Toscana, prefetture e altre autorità governative ed europee sono informate dei fatti, fa presente che le norme europee, nazionali e regionali – che dovevamo ammortizzare i danni subiti dalle predazioni – consentono di coprire l’ammontare dei danni che si stanno verificando ogni giorno: si conferma, dunque, secondo Barbagli, la necessità di affrontare con urgenza la situazione con lo strumento dello stato di calamità.

«Il peggiorare continuo della situazione – aggiunge – ha costretto diverse aziende a chiudere l’attività – spiega – e se non intervengono misure di carattere urgente si può ipotizzare un gravissimo danno a tutta l’attività pastorizia e a tutte le aziende che operano in questo settore».

Per questo il consigliere di Cinigiano ritiene indispensabile la richiesta di calamità naturale con deliberazione di giunta da inviare al presidente della Regione Toscana Enrico Rossi, all’assessore regionale all’agricoltura Marco Remaschi e ai prefetti delle province toscane. L’appello dunque è, in primis, rivolto ai sindaci. –

F.B.

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