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Rapina con siringa, volto del rapinatore visibile nel video

P.S.
Rapina con siringa, volto del rapinatore visibile nel video

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BRACCAGNI. Potrebbe avere le ore contate il rapinatore che sabato sera ha preso d’assalto la farmacia Concialini di Braccagni, secondo colpo in due giorni con la siringa. Le immagini del sistema di videosorveglianza hanno ritratto il suo viso, poco prima che si calasse il passamontagna sul volto. E il viso, secondo chi ha visto il video, è perfettamente riconoscibile.

«Duecento euro» ma chiesto l’uomo, come era avvenuto il giorno precedente alla farmacia di via Civitella Paganico. Poi ha dato un’occhiata dentro la cassa e ha visto che poteva osare di più: «250, allora». Poi la fuga. L’azione è durata una trentina di secondi.

Il rapinatore è entrato da solo ma era arrivato a Braccagni su un’auto da lui stesso condotta. È arrivato da sud, da Grosseto: tra l’altro questo è l’unico dei quattro accessi alla frazione non coperto dalle telecamere di sorveglianza pubbliche. Ma probabilmente si è trattato di un caso. È arrivato alla guida di una Citroen, accanto a lui c’era un’altra persona. L’auto ha superato la farmacia che si trova sulla vecchia Aurelia ed è poi tornata indietro, pronta per ripartire verso Grosseto, entrando nel piazzale dell’adiacente stazione di servizio. Lui è sceso, alla guida si è messo l’altro. L’orientamento della telecamera della farmacia, leggermente obliquo rispetto alla strada, non ha permesso di leggere la targa. È trascorso qualche minuto, poi il rapinatore è entrato in azione. Ha atteso che nella farmacia non ci fosse nessuno, ha atteso anche che ci fosse all’interno una sola farmacista. O almeno così ha creduto, perché in realtà c’era una collega nel retro, non visibile. È arrivato a volto scoperto davanti alla porta, si è calato il passamontagna sul volto, è entrato con la siringa, si è fatto consegnare il denaro. È scappato, raggiungendo il complice. La farmacista che era sul retro si è precipitata al bancone e ha attivato il sistema d’allarme: i carabinieri sono arrivati nel giro di pochissimo, ma l’auto dei rapinatori aveva guadagnato già un certo vantaggio. Poi è intervenuta la squadra mobile. — P.S.



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