Italia
Il veterano del grande rione «Per favore, potate i susini»
Roberto Carri, classe 1928, è tra i più anziani di Barbanella Ai giornalisti ha raccontato la sua storia e ha inviato una richiesta al sindaco
«Io sono il più anziano di Barbanella» dice con orgoglio Roberto Carri, 92 anni, mentre si accomoda ad uno dei tavoli del Bar degli Artisti 20&7 che sabato ha ospitato la prima tappa 2019 di Caffè Tirreno.
Classe 1928, nato in via Varese – «dove c’era la stalla dei carabinieri» precisa – Roberto è l’ultimo di nove figli: è rimasto lui e una sorella che assiste. Ha fatto tanti lavori Roberto: cominciò da giovanissimo come commesso nel negozio di alimentari di Baldo Agostini, poi ha fatto il terrazziere: «Anzi, sono stato uno dei fondatori della Cooperativa dei terrazzieri» aggiunge. Scoppia la guerra e Roberto con la sua famiglia fu tra gli sfollati ad Arcidosso. Poi ha fatto l’operaio, nella ditta edile di Natalino Lorenzini, «che veniva da Porrona» dettaglia. E, infine, l’impiego al mattatoio comunale dall’anno dell’alluvione – il ’66 – per vent’anni, fino alla meritata pensione.
Roberto è indiscutibilmente un personaggio, una specie di auctoritas nella sua Barbanella dove vive da 65 anni: «Io l’ho visto crescere questo rione. Io sono stato tra i fondatori del Centro Anziani» dice. E ha una richiesta che gli sta a cuore e che invia al sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna. «In via D’Annunzio – dice – ci sono quattro piante di susino. Ebbene, quando i frutti maturano e cadono sul marciapiede rappresentano un rischio per i pedoni. Almeno tre signore anziane sono cadute. Andrebbero potate queste piante: questa è la mia richiesta». Messaggio inviato. –
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