Il Tirreno

Grosseto

MONTE ARGENTARIO 

Villetta a picco sul mare con scalinata abusiva

Andrea Capitani
Villetta a picco sul mare con scalinata abusiva

Le fiamme gialle denunciano il proprietario: si era costruito una piattaforma in calcestruzzo con passerella tra gli scogli

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Una piattaforma abusiva costruita sulla scogliera, la guardia di finanza denuncia il responsabile.

Non si ferma la lotta all’abusivismo sul territorio di Monte Argentario. Il promontorio delle belle scogliere, delle spiagge paradisiache e delle ville a picco sul mare è spesso difficilmente raggiungibile dalle abitazioni in Panoramica proprio per la sua conformazione. Proprio per questo motivo il proprietario di un’abitazione, che si trova in un piccolo gruppetto di villette, ha deciso di facilitare l’ingresso in acqua costruendo una piattaforma abusiva, individuata in questi giorni dagli uomini delle fiamme gialle argentarine.

La scoperta è avvenuta al termine dei controlli che hanno visto impegnati i finanzieri della Sezione operativa navale di Porto Santo Stefano, anche con l’ausilio delle unità navali del corpo, che hanno permesso di individuare lungo il tratto di costa del Comune di Monte Argentario, precisamente in località “Le Scorpacciate”, la realizzazione di una piattaforma in calcestruzzo e pietra, collegata ad una scalinata dello stesso materiale, che dalla scogliera di fronte al mare risaliva a monte fino a raggiungere delle case private.

La costruzione di queste opere, realizzate per ottenere un agevole accesso al mare noncuranti del mancato rispetto del territorio e dell’ambiente tutelato dal vincolo paesaggistico, sono risultate dannose non solo per la scogliera naturale, ma anche per il letto di un ruscello interrotto e modificato nella sua morfologia.

Per il responsabile è scattata la denuncia per occupazioni abusive su suolo demaniale, abusivismo edilizio su aree sottoposte a vincolo paesaggistico, distruzione e deturpamento di bellezze naturali.

Si tratta comunque di attività di controllo sugli abusi edilizi che rientrano in una più ampia azione di vigilanza, prevenzione e tutela del pregevole patrimonio ambientale dell’Argentario, da tempo avviate dalla guardia di finanza anche attraverso il sinergico impiego dei mezzi della propria componente Aeronavale come, in questo caso, con l’ausilio delle imbarcazioni in dotazione all’arma.

E una scoperta simile, effettuata proprio grazie all’attenzione verso gli abusi sul promontorio, era stata fatta anche un anno fa sempre dai militari della guardia di finanza argentarina. —



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