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«Sfruttare le emissioni è un valore aggiunto E voterò chi è a favore»

F.B.
«Sfruttare le emissioni è un valore aggiunto E voterò chi è a favore»

A qualche mese dalle elezioni il presidente dell’associazione  che promuove il territorio  parla di “risorsa” e si toglie qualche sassolino dalle scarpe

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CASTEL DEL PIANO. «Darò il mio voto solo a quella lista che nel suo programma si esprimerà a favore dello sfruttamento geotermico». A dirlo a chiare note - 5 mesi prima delle prossime amministrative - è Fausto Rossi, ex dipendente di Enel Green Power, che per tutta la vita ha lavorato come addetto alle centrali geotermiche, oggi presidente della Nuova Pro Loco di Castel del Piano.

Rossi è impegnato da sempre a dimostrare, facendo leva sulle sue competenze in materia, che lo sfruttamento geotermico non solo è innocuo ma costituisce un valore aggiunto per i territori che possiedono la risorsa. E spiega: «Prima del voto analizzerò a fondo i programmi delle liste. Anzi, ho già preso visione del programma della civica di centro destra di Castel del Piano, e ho trovato scritto che quei candidati chiedono la moratoria per ciò che riguarda la geotermia. Quindi è certo che quella lista non avrà il mio voto. Ancora non c’è, invece, il programma della lista di centro sinistra, ma se il Pd di Castel del Piano si manterrà sulle posizioni contrarie anche alla bassa e media entalpia come ha fatto finora, anche in questo caso mi vedrò costretto a non votarlo. Conclusione, non mi presenterò al voto. Continuo a meravigliarmi come non ci si convinca che la geotermia non crea tumori, non inquina, non contamina l’acqua. Lo hanno riconosciuto perfino i tribunali, oltre che dimostrato gli scienziati. Si perde un patrimonio in una maniera assurda e io non ci sto. Non ho altre maniere per mostrare il mio convincimento se non il voto o il non voto».

Rossi è convinto, infatti, della positività dello sfruttamento del vapore e vede la legge sulla geotermia che la regione Toscana ha di recente varato come un momento di civiltà e di intelligenza politica: «La geotermia è una risorsa il cui sfruttamento va migliorato con tecnologie sempre più nuove, ma non va bloccata, piuttosto va implementata. Nella legge si punta, inoltre, a garantire la massima utilizzazione possibile dell’energia residua, assicurandone l’impiego di almeno il 50% di quanta ne viene prodotta e questo è un passaggio di grande importanza dal punto di vista economico e sociale. E per la salvaguardia delle popolazioni la legge specifica che il cumulo delle emissioni delle centrali dovrà rimanere inalterato e questa disposizione spingerà i gestori ad ammodernare gli impianti esistenti laddove volessero fare nuovi sviluppi. Sviluppi che significano lavoro, soprattutto dell’indotto».

Fausto Rossi torna pure sulla questione incentivi e si leva qualche sassolino dalla scarpa: «Vorrei specificare che gli incentivi del Fer 1 e forse anche del Fer 2 che non toccheranno alla geotermia riguardano solo le centrali che verranno. Cosa comporta questo? Che le società di energia preferiranno andare a fare investimenti all’estero piuttosto che in Toscana. Quindi perderemo investimenti in loco con un colpo al cuore a tutto il terziario che fornisce servizi alle centrali: cooperative, aziende, imprenditori, rivenditori locali. Mentre bisogna sapere che le centrali già in essere manterranno integri i proprio incentivi, per esempio Bagnore 4 e Piancastagnaio e tutto questo fino alla scadenza del programma di investimenti. Si tratta ogni anno di 80 milioni di euro». — F.B.

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