Il Tirreno

Grosseto

la richiesta  

Il parco di via Argento ancora senza cancellini

Giovanna Mezzana
Il parco di via Argento ancora senza cancellini

Il comitato che frequenta l’area verde sollecita l’installazione  Le mamme in coro: «È per la sicurezza dei nostri bambini»

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È una specie di ultimatum (bonario) quello che i cittadini del Comitato Salvaparco di via Argento e via Platino hanno lanciato all’assessore ai lavori pubblici Riccardo Megale: il 5 dicembre gli hanno inviato una lettera raccomandata con la quale chiedevano di essere informati – entro la fine di gennaio – dei tempi entro i quali verrà installata una recinzione metallica e alcuni cancellini a tutela della sicurezza dei bambini che frequentano il parchino. Gli 11 firmatari – rappresentanti di una comunità assai più numerosa che frequenta il salottino verde – non hanno ricevuto risposta. E, scaduto il termine da loro indicato – «oltre il quale saremo costretti a prendere altre iniziative» avevano anticipato nella comunicazione all’assessore – hanno deciso di rilanciare la loro richiesta ieri al Bar degli Artisti 20&7 di via Giusti, dove si è svolta la prima tappa 2019 di Caffè Tirreno. «Crediamo di essere cittadini che meritano di essere ascoltati – dicono Elisa Bellumori e Maria Paola Brinchi Giusti del Comitato Salvaparco – Perché l’assessore non ha risposto?».

La valorizzazione del parchetto parte da lontano: dalla primavera 2017 quando un gruppo di mamme, babbi e giovani residenti nel quartiere – che nell’estate si costituì in Comitato – cominciò a lavorare ad una proposta di collaborazione con il Comune (poi lanciata) per valorizzare l’area verde; ci fu anche una petizione che raccolse 450 firme, a testimonianza di quanto quel fazzoletto verde stia a cuore alla cittadinanza.

In effetti, nel tempo, il Comune ha fatto diversi interventi al parchino: sono stati installati giochi, è stata aggiustata l’altalena e lo scivolo, sono stati messi i tappettini salva-bimbo, è stato eliminato un basamento in cemento che poteva rappresentare un pericolo. Le recinzioni e i cancellini – a cui il Comitato teneva molto – però non sono stati installati. Nella lettera-raccomandata, il Comitato rammenta all’assessore le determinazioni dirigenziali n. 1222 e 1224 del 16 giugno 2017 (e le relative perizie) dedicate alla riqualificazione con adeguamento alle norme di sicurezza di alcuni parchi gioco: quello di via Abruzzi, di via Collodi, via Germania e, appunto, quello di via Argento/via Platino; ebbene, stando alle delibere, per tre parchi «si consigliava la “delimitazione dell’area con rete perimetrale metallica e cancellini per evitare l’ingresso dei cani sciolti” – scrive il Comitato – intervento poi realizzato» mentre per il parco di via Argento non venivano previsti cancelli e recinzioni metalliche «poiché “la zona (si motiva nell’atto) non sembra essere frequentata da cani sciolti o comunque gli accompagnatori sembrano raccoglierne le deiezioni”» si legge ancora in una delle determinazioni rammentata dal Comitato. Eppure, in una delibera, questa volta della Giunta – con cui si attribuivano 90mila euro per la sicurezza di tutti i parchi gioco – si indicava «di sostituire le recinzioni metalliche o di collocarne dove mancavano»: in tutti i parchi cittadini. –



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