Sicurezza
Concessione a Sat, sentenza in arrivo
La Corte europea sta per pronunciarsi sulla proroga Ma intanto nessuna decisione è stata presa dal ministero
GROSSETO. Sono voci di corridoio. Parole che si rincorrono nelle stanze dei parlamentari europei. Dicono che la sentenza della Corte di giustizia europea contro lo Stato italiano è in arrivo.
Manca poco alla decisione dei magistrati del Lussemburgo sulla proroga della concessione a Sat (gruppo Autostrade) per la riqualificazione della Tirrenica. Nelle scorse settimane alla Corte di giustizia a Lussemburgo, si è svolta l’udienza delle parti (la causa è la 526/17), che hanno presentato la propria posizione. La Commissione europea ritiene che sia inaccettabile la proroga della concessione per la Livorno-Civitavecchia dal 2028 al 2046. L’Italia difende la scelta della proroga risalente al 2009. Ed è una difesa in linea coi governi precedenti nonostante chi siede ora a Palazzo Chigi sia in forte contrasto col gruppo Autostrade.
Ora manca il parere dell’Avvocato generale, poi ci sarà la sentenza. La decisione finale dovrebbe arrivare a breve. Ma cosa voglia dire “a breve” non è così facile da capire visti i tempi della Corte Ue. Tra qualche settimana? Tra qualche mese? Dagli uffici del Lussemburgo non trapela nulla. Il riserbo rimane totale. Non è una novità. E dalla segreteria del parlamentare europeo di Sinistra italiana Sergio Cofferati dicono: «Meglio non sbilanciarsi. Variano tantissimo i tempi di decisione della Corte».
Ma Cofferati sposta la questione su un altro piano. Quello politico. Dopo il crollo del ponte Morandi a Genova è noto lo scontro frontale del ministro Danilo Toninelli con il gruppo Autostrade. «Ma è curioso – dice il parlamentare europeo – che questo governo, che tanti proclami (e nessuna azione) ha speso in merito alle concessioni autostradale, decida di attendere passivamente la decisione della Corte, mentre potrebbe prendere decisioni diverse. Sarebbe doveroso e urgente interrompere la concessione a Sat sulla Tirrenica senza aspettare la sentenza». Ma di atti formali al momento non se ne vedono da parte del ministro Toninelli. Rimane invece l’annuncio del consigliere regionale M5s Giacomo Giannarelli. Era in corso l’assemblea del parlamentino toscano, il 30 novembre 2018, e Giannarelli affermò: «Partirà un piano di riqualificazione straordinaria della strada statale Aurelia nel tratto tra Grosseto e Capalbio», un’arteria che «rimarrà senza pedaggio» da cui «Sat sarà esclusa» lasciando tutto il procedimento «in capo ad Anas». La notizia arrivava direttamente dagli uffici del ministro delle Infrastrutture Toninelli. Così almeno disse Giannarelli. Ma a due mesi di distanza non è cambiato niente. Non è partito nessun piano di riqualificazione dell’Aurelia. Dal ministero delle Infrastrutture tutto tace. Mentre il sindaco di Capalbio Luigi Bellumori aspetta di vedere i fatti.
Le pessime condizioni in cui versano i suoi dodici chilometri dell’Aurelia sono sempre una grande pericolo per chiunque li percorra. E non c’è stata nessuna presa in carico dei sette interventi individuati nel corso di un vertice in Prefettura nell’estate 2017. I lavori non possono partire senza una delibera del Cipe che rimoduli le decisioni prese in quell’incontro. –
Samuele Bartolini
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