La manifestazione
Rubato apparecchio per gli esami al cervello (ma è vecchio e rotto)
Da un laboratorio chiuso sparisce un “elettroencefalografo” Colpo avvenuto forse di notte, la denuncia in Questura
. Ospedale Misericordia, sabato o domenica. È notte, nessun testimone in giro. I ladri (o il ladro) salgono al terzo piano, raggiungono un laboratorio, forzano la porta, si intrufolano e rubano un macchinario: uno strumento piccolo e maneggevole, agile da nascondere nel giaccone o in borsa. Credono magari d’aver fatto un affare, peccato che il bottino sia magro. A cadere nelle grinfie dei malviventi è un apparecchio praticamente guasto: un “elettroencefalografo” portatile (l’aspetto è quello di un pc) comprato dall’Asl nel 2005. Il suo destino è segnato, il valore economico può aggirarsi sui 5-6mila euro. Anziano e malfunzionante, lo strumento è praticamente parcheggiato – come un vecchio animale a fine carriera – nel laboratorio in attesa d’andarsene in pensione. Licenziato dall’Asl dopo tre lustri d’onorata carriera e dopo aver lavorato in lungo e in largo in corsia, in uso al servizio di Neurofisiopatologia. Ne è stata chiesta la sostituzione e al suo posto, tramite gara, si attende un apparecchio nuovo, più moderno e scattante. Ma ecco che i ladri entrano in gioco, quasi certamente nel weekend, si presume di notte. Rischiano grosso girando per i corridoi dell’ospedale ma anche stavolta ce la fanno, com’è successo in altri casi. Corridoi ciechi, chi può vederli? Il laboratorio al terzo piano è chiuso a chiave, la porta viene forzata. Ce la immaginiamo richiusa alle spalle in un lampo. Nella stanza ci sono diversi macchinari, piccoli e grossi. I malviventi tentano il colpaccio e provano a portarne via uno di dimensioni maggiori, ma demordono e può darsi ripieghino nel fratello più piccolo: l’apparecchio portatile, un esame strumentale che ha consentito migliaia di volte – al Misericordia – di registrare e monitorare l’attività elettrica del cervello. Piccolo, comodo da usare, facile da nascondere, ma fortunatamente guasto. Come sono entrati, i ladri escono, si dileguano. La denuncia è sporta in Questura; ma intanto il caso si tinge di giallo. Le circostanze sono da chiarire. Che si tratti di bande organizzate, di malviventi che agiscono su commissione o ladruncoli sparsi, èdi frequente scompaiono dalle corsie italiane strumentazioni da 30-40 mila euro, anche decine alla volta, destinate al mercato nero. —
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