La protesta
Nuove scritte sul muro dell’ex Florida dopo la ristrutturazione
follonica. Delle nuove scritte, prive di senso, sono comparse sulla facciata bianca della terrazza Florida. Lettere, disegni stilizzati e numeri per i quali si stenta a trovare un nesso logico e che campeggiano sgraziati sulla terrazza recentemente ristrutturata.
Non è la prima volta che quel luogo viene preso di mira per atti di questi tipo. Era il 2016 quando un messaggio di auguri era comparso sempre sulla stessa facciata. In quel caso la bravata era stata raccontata sui social: su Facebook gli autori del discutibile messaggio avevano lasciato ogni dettaglio del caso, nomi compresi, sia della festeggiata che delle amiche che l’avevano omaggiata pubblicamente. E a quanto pare, non contente, le ragazze avevano anche lasciato altre scritte in giro per la città: la più evidente era sul muro della Casa Storta, oggi sede della guardia costiera che si trova in fondo a via Roma. Un’altra invece era stata lasciata sull’asfalto di una carreggiata.
Di nuovo come in quel caso gli autori sembrano essere degli adolescenti che, armati di bombolette spray, hanno scelto di sporcare la facciata bianca della terrazza, ottenendo oltretutto un risultato molto discutibile, sia in quanto a contenuti che a forma.
Il rischio è una denuncia per l’articolo 639 del Codice penale, che parla di deturpamento e imbrattamento delle cose altrui. La multa va da 300 a mille euro e, se il fatto è commesso su cose di interesse storico o artistico, si applica la pena della reclusione da tre mesi a un anno e della multa da mille a 3mila euro. Rimuovere quelle scritte è un lavoro che al Comune costerà ma il gesto nasconde anche un aspetto di disprezzo del bene pubblico.
Colpire la terrazza con un atto vandalico ha infatti un significato di ulteriore spregio sia per la valenza che il luogo ha per la città sia per il lavoro compiuto fino ad oggi sull’edificio preso di mira. Follonica è una città amica nei confronti degli street artist, lo hanno confermato le frequenti visite che artisti di strada hanno fatto alla città del Golfo lasciando un ricordo. Opiemme e Blub sono solo due nomi tra i tanti.
Nulla a che vedere con gli atti che si sono verificati al Florida: non un dono alla comunità ma frutti dell’egoismo. — G.S.
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