Il Tirreno

Grosseto

verso le elezioni 

«Città sicura e solidale» Benini si candida per il bis

Giulia Sili
«Città sicura e solidale» Benini si candida per il bis

Il sindaco si ripresenta alle amministrative con una lista civica appoggiata dal Pd Collaborazione con le associazioni e con i territori vicini per continuare a crescere 

3 MINUTI DI LETTURA







Il cancellone dell’Ilva aperto, tratteggiato in bianco su sfondo blu, al centro una stretta di mano: è questo il simbolo voluto da Andrea Benini per la sua campagna elettorale che lo vede di nuovo in prima linea. Anche lo slogan è nuovo: «Prendiamo per mano Follonica».

Ieri pomeriggio, sotto al gazebo della terrazza Florida minacciato dalla pioggia, Benini ha rotto gli indugi di fronte ai tanti intervenuti e, parlando alla pancia senza focalizzarsi sui punti del programma elettorale, ha ufficializzato la sua candidatura. Quella di Benini sarà una lista civica e trasversale appoggiata dal Pd. Durante la mezz’ora in cui il primo cittadino si è presentato alla città gli argomenti sono stati molti e, citando J. D. Salinger, Benini ha voluto mostrare la sua idea di città e la sua idea di sicurezza: «Oggi, sempre più spesso si parla a sproposito di comunità e di sicurezza – ha detto – Per essere sicuri sono certo che servano telecamere di videosorveglianza, e durante questi cinque anni, queste sono aumentate dell’80%, inoltre servono le forze dell’ordine e credo che nessun altro Comune abbia inaugurato tre nuove caserme in cinque anni. L’idea della sicurezza di una comunità – ha continuato – deriva anche dalla consapevolezza che quando qualcuno si trova in un momento di fragilità abbia la sicurezza di poter ricevere un aiuto, di avere a fianco qualcuno capace di fare “l’acchiappatore nella segale”. Questa consapevolezza significa lavorare davvero per una città sicura». E Benini ha continuato: «In questi cinque anni abbiamo fatto tanto, ridisegnando l’assetto di Follonica e avviando tanti progetti per migliorarla, ma la strada è ancora lunga. Ovviamente non lo abbiamo fatto da soli: abbiamo coinvolto altre istituzioni, associazioni, rappresentati del terzo settore e cittadini. Ecco, credo che questo sia il segreto per favorire ancora la crescita di Follonica: stare insieme, unire capacità e competenze, per prendere per mano la città e accompagnarla verso il futuro. Per questo la mia è una candidatura di tutti, che va al di là degli schieramenti partitici».

Argomento cardine, poi, è stato l’Ilva: «Il cancellone è il simbolo dell’Ilva che si apre al resto della città. L’obiettivo è quello di creare un quartiere che abbia vita. Ad oggi sono stati recuperati solo singoli edifici ma questi vanno pensati insieme, con un’identità propria». Altro punto fondamentale è stato poi quello relativo all’apertura agli altri territori limitrofi: «Sono stato sempre in mezzo alla gente – aggiunge Benini – e insieme a loro voglio continuare a far crescere Follonica. Una città che non può pensarsi solo nei propri confini amministrativi: essere sovrani del proprio orticello non ci salverà, dobbiamo pensarci come territorio. Un passo importante, che non può essere il solo, è certamente la creazione dell’Ambito turistico Maremma Toscana nord, di cui Follonica è capofila». Benini nel suo discorso non ha poi dimenticato di ripercorrere i difficili momenti che la città ha dovuto affrontare lo scorso 13 aprile, giorno della sparatoria di viale Matteotti. Ieri pomeriggio, a sostengo del primo cittadino, non sono mancati tutti i sindaci di centrosinistra dei Comuni limitrofi: Marcello Stella, Francesco Limatola, Marcello Giuntini, Andrea Biondi, Giacomo Termine e Giancarlo Farnetani. —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa