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Oltre cento punti luce Al via il cantiere sulle Mura

F.F.
Oltre cento punti luce Al via il cantiere sulle Mura

Il progetto da 300mila euro prende forma: i lavori dureranno fino a fine maggio Il sindaco Vivarelli Colonna: «Vogliamo rendere gli spazi fruibili e più sicuri» 

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grosseto. Il cartello con l’annuncio dei lavori è stato piantato un paio di giorni fa. Sembra uno dei tanti che si vedono in giro. Ma quel cartello, che si incontra sul bastione Garibaldi, sulle Mura medicee di Grosseto, racconta qualcosa di più.

Dopo oltre un decennio di attesa, parte finalmente il cantiere per illuminare le Mura medicee. Un intervento invocato da tempo immemorabile e sul quale sono riposte le speranze di rendere finalmente un po’ di legalità sicurezza e fruibilità in più al monumento. I lavori inizieranno a giorni e si concluderanno entro fine maggio, salvo sospensioni o proroghe in corso d’opera.

L’opera, costata 300mila euro, la realizzerà la Eni srl di Caserta, su progetto esecutivo degli architetti Stefano Sassi e Stefano Sagina (quest’ultimo anche direttore artistico), con fondi del Comune di Grosseto.

«Si tratta di un appalto da 300mila euro che permetterà di dare luce alle Mura attraverso un progetto che tiene conto dei singoli tratti del percorso ciclopedonale e delle zone verdi – dice il sindaco di Grosseto Antonfrancesco Vivarelli Colonna –. Il tutto tenendo conto dei vincoli dettati in materia dalla Sovrintendenza, che ha dato il via libera, e preservando il nostro monumento cittadino. L’obiettivo è rendere fruibili gli spazi e, allo stesso tempo, renderli più sicuri».

Per quando riguarda l’illuminazione del percorso riservato a pedoni e ciclisti, i dettagli li fornisce l’assessore ai lavori pubblici Riccardo Megale. «È stata utilizzata un’ottica di tipo stradale attraverso l’utilizzo principalmente di pali – spiega –. Nelle zone verdi ci saranno invece miniproiettori. In entrambi i casi si è tenuto conto della necessità di garantire maggiore sicurezza sul monumento e allo stesso tempo maggiore decoro. Il contratto prevede, come da progetto, l’installazione di oltre cento punti luce sulle Mura: la scelta del tipo di punti luce si è basata sulle necessità delle singole porzioni del percorso, bastioni, pista ciclopedonale, spazi verdi, aree polivalenti. Tutto studiato nei minimi dettagli e con un occhio di riguardo all’aspetto del risparmio energetico, come previsto dalle ultime normative. Intanto parte del lavoro si svolte in officina ed è quella relativa alla realizzazione dei pali per l’illuminazione, ci sarà poi la fase degli scavi, l’inserimento dei plinti e l’installazione dei pali».

Il progetto del resto è ben noto ai lettori del Tirreno. L’idea di dare una «nuova luce sulle Mura» è nata dagli architetti Sassi e Sagina durante gli incontri “Arena Tirreno” che nel 2015 il nostro quotidiano ha organizzato in città per riflettere sui luoghi disabitati della città. All’epoca fu solo un metaprogetto, ma con il tempo l’amministrazione cittadina lo ha ritenuto valido, modificandolo secondo esigenze di realizzazione, e infine ha trovato il finanziamento, attingendo dalla tassa di soggiorno.

«Guardiamo al futuro – spiega il vicesindaco Luca Agresti – e per le Mura lo facciamo attraverso un impegno che coinvolge più settori del Comune, dalla cultura ai lavori pubblici fino alla sicurezza, al commercio e al sociale in linea con il grande lavoro che stiamo facendo con l’Istituzione Le Mura, tutta dedicata al monumento. L’illuminazione è un tassello fondamentale di questo percorso che ci permette di pensare concretamente a un monumento vissuto dalle famiglie, dalle nuove generazioni, dai bambini e dai turisti, il tutto nel rispetto della struttura artistica e storica, che deve essere ovviamente preservata e valorizzata». — F.F.

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