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Mai più senza capo contabilità Soddisfazione allo Zuccarelli
sorano. C’è ottimismo all’istituto Zuccarelli di Sorano, da alcuni mesi senza il direttore dei servizi generali ed amministrativi (Dsga), figura essenziale per garantire la gestione amministrativa e contabile della scuola. Per sopperire a questa carenza, martedì è stata trovata una soluzione durante un tavolo che si è svolto alla Prefettura di Grosseto – convocato dalla prefetta Cinzia Torraco, a cui la questione era stata precedentemente posta dal sindaco di Pitigliano Giovanni Gentili proprio in relazione all’istituto Zuccarelli di Sorano, radicato anche sul territorio pitiglianese. La soluzione – che è stata trovata in maniera condivisa – è stata mutuata da Bergamo: i dirigenti scolastici potranno chiamare il Dsga dalle graduatorie di istituto del personale Ata, cioè quelle graduatorie da cui il preside attinge per coprire posti del personale amministrativo rimasti vacanti dopo le assegnazioni da graduatoria dell’Ufficio scolastico provinciale. Fino ad ora non era possibile: e questa soluzione rappresenta per ora un unicum in tutta la Toscana, dove – come nel resto d’Italia – c’è carenza di figure professionali con questa qualifica, tant’è che di recente è stato bandito un concorso pubblico.
In attesa dei risultati del concorso e in assenza di una graduatoria d’istituto ad hoc per i Dsga, data l’eccezionalità della situazione e considerato il vuoto normativo, era necessario trovare un’intesa tra i vari uffici dell’Amministrazione. La dirigente dell’istituto Zuccarelli Pinuccia Selis esprime grande soddisfazione per la soluzione concordata nel corso dell’incontro presieduto dalla prefetta Torraco. Erano presenti: per l’Ufficio scolastico provinciale, laprovveditrice Monica Buonfiglio; per la ragioneria dello Stato, Giuseppina Cuomo; per la scuola, la dirigente scolastica Selis e la collaboratrice Francesca Micci; il sindaco di Pitigliano Gentili; e due esponenti sindacali: Roberto Mugnai per i dirigenti scuola e Cristoforo Russo per Cgil Scuola. «Questa vicenda dimostra che – si legge in una nota dell’istituto Zuccarelli – a tutela dell’interesse pubblico, le istituzioni sono in grado di trovare una risposta efficace, nella prospettiva di collaborazione e di assunzione di responsabilità». –
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