Sicurezza
Ucciso da malore fulminante uomo simbolo del Grosseto
Mauro Balduccelli, ex portiere, per trent’anni ha garantito la sicurezza allo stadio Era volontario e autista della Misericordia: questa mattina il funerale a Sterpeto
L’ultima partita a carte l’aveva fatta pochi giorni fa, con gli amici di sempre. Aveva regalato loro sorrisi e battute, la gioia di passare un po’ di tempo insieme, tra una battuta sul suo Grosseto e un’altra sul ricordo di quando si metteva i guanti e controllava che nessun pallone bucasse la rete che difendeva, Mauro Balduccelli aveva appena 64 anni e fino a due giorni fa viveva la sua vita e i suoi affetti con la pienezza delle persone alle quali tutti vogliono bene. Due giorni fa era andato insieme al fratello all’Inps per presentare le pratiche e andare finalmente in pensione. Un sogno cullato da tempo che però non si è avverato: è morto ieri mattina, stroncato da un malore fulminante. A trovarlo ormai senza vita è stata la compagna Cristiana, che condivideva con lui vita e allegria, grazie alle quali Mauro aveva tirato su cinque figli, Alessio, Leonardo, Riccardo, Sara e Alessio. Mauro si è alzato da letto, come ogni mattina, pronto ad accompagnare la sua compagna al lavoro: è andato in bagno. Tardava ad uscire e la donna, preoccupata, è andata a chiamarlo: lo ha trovato morto. Immediato è stato l’allarme al 118 ma il medico non ha potuto fare altro che constatare la morte dell’uomo. A casa sua è arrivata un’ambulanza, simile se non uguale, a quella che aveva guidato per trent’anni alla Misericordia. Per trent’anni Mauro si è messo a disposizione di chi aveva bisogno e ieri mattina i confratelli dell’associazione sono andati all’obitorio del Misericordia con i giubbotti d’ordinanza addosso, per dargli l’ultimo saluto. C’erano anche i tantissimi amici che con Mauro hanno condiviso una passione lunga tutta la vita, quella per i colori della squadra unionista. «Mauro non è mai stato un dirigente - dice Guido Venturacci, il capo della sicurezza del Grosseto calcio - ma quando aveva smesso di fare servizio con l’ambulanza allo Zecchini, gli ho dato il tesserino come responsabile della sala ospitality. Ha seguito la squadra per tutta la vita, è sempre stato con noi e ha sempre aiutato le società. La sua grande passione era il calcio: ha sempre dimostrato un grandissimo amore per la sua squadra». I colori del Grosseto li ha anche indossati, quando ha militato come portiere nelle giovanili.
Era un uomo di una bontà unica: lo ricordano così le persone che ieri sono andate all’obitorio del Misericordia a salutarlo per l’ultima volta. Questa mattina alle 10 a Sterpeto, saranno celebrati i funerali del sessantaquattrenne, poi la salma sarà portata a Livorno per la cremazione.
Mauro sarà ricordato dalla città intera, per la sua allegria, per la sua gentilezza, per il suo essere a disposizione degli altri e per la sua grande passione, il Grosseto calcio, che da ieri piange uno degli uomini simbolo dello stadio. —
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