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la truffa online 

«Sono all’estero senza soldi» Violata l’email della onlus

F.G.
«Sono all’estero senza soldi» Violata l’email della onlus

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grosseto. «Ciao, posso parlarti di un problema via e-mail? Ho perso il mio telefono. Mariella». Un messaggio di posta elettronica che sulle prima poteva non destare alcun sospetto. Arrivato a centinaia di indirizzi dalla posta elettronica dell’associazione Perle onlus della quale Mariella Falsini è presidente. Appena ricevuta la risposta affermativa, ne arriva subito un’altra che fa scattare l’allarme: «Grazie per la tua risposta e mi dispiace di scomodarti. Sono in vacanze in Marocco e ho dimenticato le mie cose il mio cellulare, carta di credito e contanti in un taxi, al momento non ho a disposizione nulla. È imbarazzante per me chiederti questo, ma desidererei che mi potessi sbloccare con 1500 euro, al momento del mio rientro ti rimborserò al più presto possibile. Ti prego di tenere questa mail solo per te per non inquietare i miei. Se sei disposto ad aiutarmi, ti dirò come fare. Attendo tua risposta e grazie infinite».

Mariella però era a Grosseto e non in Marocco. «Da quando sono cominciate ad arrivare quelle email- truffa - dice la presidente di Perle onlus - il mio telefono ha cominciato a squillare. Poteva essere anche una circostanza verosimile: dimentico spesso di portarmelo dietro e in tanti si sono preoccupati». La donna aveva cambiato la password della sua casella di posta elettronica appena due giorni fa perché c’erano stati degli accessi anomali. «Ma vedo che hanno già trovato anche quella nuova. Andrò a sporgere denuncia alla polizia».

Gli agenti della postale di Grosseto hanno ricevuto decine di segnalazioni: il sistema, che va avanti da prima di Natale, è sempre lo stesso: i truffatori entrano nelle case di posta elettronica di ignari internauti, cambiano leggermente l’indirizzo email e poi scrivono, chiedendo soldi a chi risponde, a tutti gli indirizzi che sono presenti nella rubrica. «Mi hanno chiamata da ogni parte d’Italia oggi - aggiunge Mariella Falsini - ho dovuto rassicurare tutti e mi auguro davvero che nessuno abbia dato soldi a queste persone». Denunciare questo tipo di truffe telematiche serve proprio a questo: a evitare che le persone, preoccupate per la salute di un amico o di un familiare, possano essere raggirate e paghino per un fatto mai avvenuto. — F.G.

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