Gioco
Rivoluzione negli impianti sportivi venduti o accorpati in un “polo”
A Grosseto il Comune ha deciso di cedere gli impianti, “riunirli” o darli in concessione breve o lunga
C’è lo storico bocciodromo di via Manetti ai piedi delle Mura Medicee, ma anche l’impianto polisportivo di Casalecci, tra le strutture dedicate allo sport che il Comune di Grosseto ha deciso di vendere, nell’ambito di un programma di riqualificazione degli impianti sportivi comunali che prevede cessioni, accorpamenti e concessioni di breve e di lunga durata.
Il 24 gennaio scorso la giunta comunale ha approvato un atto di indirizzo che riguarda ben 10 impianti sportivi e ne coinvolge altri, limitrofi ad alcuni di essi, in operazioni di accorpamento finalizzate o alla vendita o alla gestione unitaria. Per quanto riguarda gli impianti di cui il Comune intende disfarsi, c’è innanzitutto il “Bocciodromo di Via Manetti”, peraltro non considerato più impianto sportivo dagli uffici comunali, perché carente dei servizi indispensabili per gli impianti sportivi. Per questa struttura, l’amministrazione prevede una proroga dell’attuale gestione, in mano alla Bocciofila Grossetana, fino al 30 giugno prossimo, in modo da unificare la scadenza con la vicina pista di pattinaggio e provare a vendere ambedue gli impianti. Sarà il futuro proprietario a dover intervenire per metterli in condizione di ospitare in modo adeguato attività sportive. Altro impianto in vendita è la struttura polivalente di Casalecci: in attesa che venga perfezionata la dismissione, l’amministrazione ha deciso di prorogare l’attuale gestione almeno fino alla fine del 2019, per consentire la conclusione dell’annualità sportiva.
Operazione completamente diversa, invece, quella che riguarda il Palazzetto di Piazza Azzurri d’Italia. L’atto di indirizzo della giunta prevede la proroga, fino a fine giugno, della gestione della palestra di judo: in quella stessa data scadranno le gestioni dello Stadio comunale Zecchini, del campo di volley del Palazzetto e della piscina di via dello Sport, che fa parte dell’impianto “Piscine Comunali”, e si ipotizza «la riunione di tutti i suddetti impianti in un unico “polo sportivo”» da dare in concessione a un solo gestore, per un periodo che potrebbe essere di 20 anni, con l’impegno per il gestore di realizzare i lavori di riqualificazione che saranno progettati dagli uffici comunali e previsti nel bando di gara per l’affidamento degli impianti. Analogo percorso per la palestra di Marina di Grosseto: proroga dell’attuale gestione fino al 30 giugno, per uniformarne la scadenza a quella del Pattinodromo, accorpamento dei due impianti all’area Luna Park e concessione pluriennale per permettere al gestore di riqualificare il tutto e realizzare e gestire anche l’area per servizi di pubblico spettacolo. —
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