Lutto
Riscaldamento guasto, gli studenti fanno sciopero
I ragazzi della 5A e della 5C dell’istituto tecnico ieri non sono entrati in classe: le due aule sono al freddo e non possono essere utilizzate stufe elettriche
Ieri mattina era troppo freddo per seguire l’ennesima lezione all’interno di quelle due aule e così gli studenti della 5 A e della 5 C dell’istituto tecnico di via de Gasperi hanno deciso di fare sciopero.
È da tempo che in quelle due aule i riscaldamenti funzionano a singhiozzi e per i ragazzi ieri è arrivato il momento di dire basta. Indossare la giacca anche all’interno della classe non è piacevole e, soprattutto, quando alle 8 di mattina le temperature si avvicinano allo zero, non basta coprirsi di più per non sentire il freddo rimanendo fermi a sedere al proprio banco. I ragazzi ieri mattina hanno quindi deciso di fermarsi di fronte all’ingresso dell’istituto, senza entrare: «Da un mese i riscaldamenti non funzionano e noi siamo stufi – dicono – in classe si gela e seguire le lezioni in queste condizioni non è assolutamente piacevole».
Le aule della 5A e della 5C sono nuove, sono state realizzate al piano terra durante le vacanze estive in alcuni locali che prima erano destinati ad altro uso. Il problema del riscaldamento è legato esclusivamente a quelle due stanze: nelle altre aule dell’istituto non sembrano esserci problemi ai radiatori.
Il ritardo nella riparazione del guasto sembra però essere legata al fatto che non è stato semplice individuare il motivo del malfunzionamento all’interno del sistema di recente costruzione: «Abbiamo subito contattato i tecnici della ditta che ha in appalto il riscaldamento – spiega la dirigente Anna Rita Borrelli – i tecnici sono venuti più volte ma solo stamattina (ieri per chi legge, ndr) è stato individuato quello che potrebbe essere il problema e quindi a breve dovrebbero venire ad eseguire la riparazione».
I ragazzi, stanchi della situazione che va avanti da tempo, hanno però voluto fare un’azione eclatante: «Nei giorni passati le temperature sono state veramente molto basse e in aula era freddo – dicono – ci hanno portato delle stufette elettriche ma la corrente andava in sovraccarico e saltava tutto quindi sono state tolte. Per questo abbiamo deciso di scioperare». «Mi auguro – continua la preside – che il problema venga risolto entro la settimana. Però domani credo che i ragazzi saranno in classe perché fortunatamente la temperatura è migliorata».
«Non rientreremo fino a che non saremo certi che i riscaldamenti verranno aggiustati» continuano gli studenti decisi a portare avanti la loro battaglia. Le due classi avrebbero poi contattato anche l’Asl per segnalare il problema. «La maggior parte degli studenti – racconta una studentessa – è rimasta fuori: l’obiettivo era mettere in evidenza il disagio. Non troviamo giusto restare a scuola in queste condizioni; è un problema per gli studenti – conclude – ma anche per gli insegnanti». —
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