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Il consumo di droga cresce Consumatori giovanissimi

Ivana Agostini
Il consumo di droga cresce Consumatori giovanissimi

Il Serd diffonde i dati. Su 350 persone il 68% è dipendente da stupefacenti Si abbassa l’età delle donne alcoliste. Attivo un centro per aiutare le famiglie 

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Cresce in zona sud il consumo di droga. E si abbassa l’età dei consumatori, sempre più giovani: addirittura ragazzini di 13 e 14 anni. Il dato allarmante arriva dal Serd di Orbetello di cui è responsabile, dal 1984, il dottor Mario Lupi.

Il Serd

Nel 2018 il Serd ha seguito circa 350 persone, sia quelle affette da dipendenze che altre con problemi medico-legali. «Bisogna però considerare – dice Lupi – che le persone seguite dal Serd sono circa il 30-35% di quelle che hanno delle dipendenze». Su 350 persone in totale, sono 238 i tossicodipendenti che fanno uso di oppiacei per una percentuale del 68%. Il restante numero si divide fra alcol (52) e gioco d’azzardo (15 persone). Tra chi si rivolge al servizio sono adulti che frequentano il Serd già da anni. Da quali zone provengono gli utenti? Se in passato le aree costiere erano quelle in cui le dipendenze erano più numerose, oggi chi frequenta il Serd e chi ha varie dipendenze è quasi equamente distribuito nei vari territori. Il Serd “serve” i Comuni di Isola del Giglio, Orbetello, Monte Argentario, Manciano, Capalbio, Magliano, Pitigliano e Sorano.

Droga

Il consumo – stando ai dati diffusi da Lupi – è in aumento rispetto all’anno scorso. Fra i tossicodipendenti seguiti dal Serd di Orbetello 83 hanno un’età compresa fra i 19 e i 29 anni: 30 persone hanno fra i 25 e i 29 anni; 45 persone fra i 25 e i 20 anni; 8 fra i 15 e i 19. Al Serd si rivolgono pochissimi stranieri e il 30% sono donne. «L’età in cui ci si avvicina alle droghe – spiega – si sta abbassando notevolmente e allo stesso tempo cambiano le sostanze di cui viene fatto uso. Oggi soprattutto c’è un largo consumo di cocaina e di cannabinoidi. I ragazzini si avvicinano al “fumo”, in alcuni casi, già alle scuole medie o appena terminate. Una tendenza preoccupante anche perché – sottolinea – gli effetti della cannabis non devono essere sottovalutati».

Alcol

Anche il dato dell’alcolismo è piuttosto preoccupante. Lo scorso anno sono state 12 le persone che si sono rivolte al Sert (4 donne e 8 uomini). Queste 12 si sono sommate alle 40 già presenti precedentemente, per un totale di 52. Le 4 donne si sono aggiunte alle 12 già presenti. «Anche il numero delle donne che fa uso di alcool è in aumento – spiega Lupi – anche se lo scorso anno i dati si sono mantenuti tutto sommato costanti. L’uso di alcolici preoccupa fra i giovani». Non sono pochi i casi di ragazzi e ragazze che finiscono in coma etilico. Fra le donne che abusano di alcol, cinque hanno meno di 35 anni. «Anche questo – aggiunge il responsabile – è un dato che sta cambiando perché in genere la dipendenza all’alcol arriva in età più matura, sopra i 35 anni. In genere chi abusa di alcoolici si rivolge spontaneamente al nostro servizio. Nell’anno appena concluso sono state 20 le persone che si sono rivolte al servizio ma che non sono state prese in carico perché non hanno ritenuto opportuno seguire nessuna terapia pensando di non averne bisogno».

Un nuovo centro

Da marzo 2018 a Orbetello è attivo un centro per gli alcolisti e che segue 12 famiglie. Il servizio è rivolto a tutto il nucleo familiare dato che il problema si riflette su tutta la famiglia. Lupi da quando si occupa del Sert non ha mai visto tanto disagio giovanile come in questi anni. «Problema da non sottovalure». —



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