Il Tirreno

Grosseto

VERSO LE ELEZIONI/monterotondo marittimo 

«Fare il sindaco è bello»: Termine si rimette in pista

«Fare il sindaco è bello»: Termine si rimette in pista

Il primo cittadino rompe gli indugi e annuncia la sua candidatura: il bilancio dei primi cinque anni di mandato è positivo. Pronto a fare il bis

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monterotondo marittimo. «È bello fare il sindaco» dice Giacomo Termine, annunciando la sua candidatura per le amministrative di fine maggio. «Mi piace e mi è piaciuto per tutti questi cinque anni. L’ho fatto con passione e con quel particolare affetto che ognuno di noi ha per i luoghi in cui è cresciuto, per le persone che fin da piccolo ha incontrato. È un bel lavoro, ma è un lavoro che non si improvvisa. All’assemblea di fine mandato mi sono presentato con la mia squadra per elencare gli obiettivi raggiunti che erano stati prefissati quando mi sono candidato. Ci siamo impegnati ad avere un’amministrazione sempre più vicina al cittadino e alle imprese portando a casa risultati non di poco conto: basso livello di tassazione mantenendo lo standard dei servizi, decine di contributi alle imprese e alle famiglie, aumentata la raccolta differenziata fino al 70%, tanti lavori pubblici, tutelato le nostre imprese, chiuso un contenzioso molto delicato con Acea, massicci investimenti sul decoro urbano e politiche culturali e giovanili coinvolgendo le nostre associazioni».

E il sindaco di Monterondo Giacomo Termine continua: «Oggi spero di aver conquistato un pezzettino di ognuno dei miei concittadini, di essere diventato realmente civico e non per definizione. Ho imparato passo dopo passo il mestiere forse più artigianale che esista: il sindaco. Rendere conto di ciò che abbiamo fatto insieme in questi cinque anni è, dunque, un piacere, lo faccio con orgoglio. Non siamo stati perfetti e alcune cose non siamo riusciti a farle, però possiamo andare orgogliosi, sereni, a testa alta per gli importanti risultati raggiunti. Nulla sarebbe stato possibile senza il determinante apporto delle straordinarie persone che lavorano in Comune, dei consiglieri e della giunta».

Il sindaco di Monterotondo Giacomo Termine dice di non voler smettere mai di avere «come scrivania» il suo paese anche perché il suo progetto iniziato cinque anni fa ha necessità di altro tempo per concludersi. —

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