Finanza
Due amici e il mare che unisce le persone
follonica. Dopo la morte di Fabio Toni, per tutti Pipi, avvenuta il 23 gennaio nell’ospedale di Bergamo, l’amico Bruno Capolupi, noto commerciante follononichese, ha voluto dedicare a lui un ricordo: «Mauro Mancini, famoso scrittore, uomo di mare, diceva: “Nella vita chi ha dei buoni ricordi si salva sempre”. Per questo per non soffrire come soffro, torno indietro di tanti anni». Capolupi parla dell’infanzia passata sulla barca a vela con l’amico Toni: «Due ragazzini, uno di 13 e l’altro di 17. Fabio e Bruno. La barca è approdata nel bagnasciuga, i due sono alle prime armi. Nessuno che insegna come si fa, poi finalmente tutto è pronto. Mi rendo conto che babbo Lorenzo con quelle 500mila lire poteva comprarsi una 500 Fiat e invece, senza saperlo, mi ha regalato un’astronave. Nasce così un grande amore che porterà Fabio a diventare un capitano preparato e stimato e Bruno con Palmira, conosciuta in quegli anni, a mettere su un’azienda nautica». E Capolupi conclude: «Fabio, prega come faccio io perché il mare possa tornare come una volta a unire e non a dividere i popoli». —
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