Gioco
Bar degli Artisti 20&7, un delizioso angolo di relax e una sala a disposizione per mostre e incontri
Sotto i portici di via Giusti Miriam e Armand hanno aperto a maggio un locale che coccola il cliente. Qui il primo appuntamento di Caffè Tirreno
GROSSETO. Il caffè è davvero buonissimo, l’ambiente è intimo e trasmette serenità, l’accoglienza è calorosa. Non solo per la cura nei dettagli, la scelta di realizzare alcuni arredi in prima persona e il servizio no stop, dalla mattina presto alla sera tardi.
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Il “Bar degli Artisti 20&7” di viale Giusti 53-55 a Grosseto, sotto i portici di Barbanella, non è soltanto un bar ma è anche una sala che i titolari mettono a disposizione, gratuitamente – e non è un dettaglio trascurabile – per chi voglia esporre le proprie opere (foto, quadri, oggettistica), o abbia bisogno di uno spazio per una riunione o un incontro.
Qua si organizzano anche compleanni e feste private. E, ovviamente, c’è il bar vero e proprio, che sforna caffè, cappuccini, aperitivi, pranzi veloci, merende e tè.
È qui, al Bar degli Artisti 20&7, che Il Tirreno riprende, da sabato 2 febbraio, gli incontri di Caffè Tirreno.
Il fondo è lo stesso della gelateria In Florida, che ospitò Caffè Tirreno due anni fa. La gelateria, però, nel frattempo ha chiuso e, al suo posto, ha aperto questo bar.
Al bancone ci accoglie il sorriso di Miriam Salani, titolare dell’attività con il socio Armand Keci.
Nata in provincia di Pisa e trasferitasi in Liguria, a Chiavari, da piccolina, Miriam ha sempre lavorato nei bar. E qui a Grosseto l’anno scorso ha finalmente realizzato il suo sogno di aprire un’attività tutta sua.
«Abbiamo aperto lo scorso 21 maggio – racconta mentre prepara con cura caffè e cappuccino –. Era da tanto che con il mio socio parlavamo di aprire qui un’attività».
Il nome? È lo specchio dei due titolari. «Bar degli Artisti perché noi siamo artisti – sorride Miriam – Il bancone lo ha fatto Armand a mano, ricavandolo da un bancone usato. Tutti gli arredi li abbiamo scelti uno a uno nei mercatini». E basta guardare i portacenere sui tavolini fuori – non sveliamo come sono fatti per non rovinare la sorpresa a chi verrà a Caffè Tirreno – per cogliere la cura che Miriam e Armand ci hanno messo.
La tazzina fumante è servita e il caffè è davvero buono. «Usiamo il Caffè Boasi – spiega Miriam – una marca ligure. Me lo sono portato direttamente dalla Liguria».
Per colazione croissant e altre delizie arrivano dalla Dolcissima, mentre il salato viene sfornato da Rina in via Ansedonia.
Non ci sono solo colazioni, però. A pranzo il Bar degli Artisti offre piatti veloci e gustosi – al momento non è ancora a disposizione la cucina – e panini, piadine, schiacce, insalate. Tutto espresso e tutto freschissimo.
Nel pomeriggio la sala del bar si trasforma in una sala da tè, con infusi, tisane, tè di ogni tipo e cioccolate.
Fino ad arrivare agli aperitivi, con stuzzichini e finger food preparati sul momento.
Ci sono poi le offerte, come il menu scuola: schiaccina più succo oppure Estathè a 1,50; stesso prezzo per pizza e acqua. E se mamma o babbo fanno colazione, sono 3 euro in tutto.
Il Bar degli Artisti 20&7 è aperto dal lunedì alla domenica. Fino a fine febbraio il giorno di riposo è il giovedì. Da marzo in poi il bar resta aperto sette giorni su sette. Al suo interno, per precisa scelta dei titolari, non ci sono slot machine. Ma c’è un’ultima curiosità da togliere. Che significa quel “20&7” che compare nel nome? La titolare, Miriam Salani, sorride. «Io e il mio socio Armand Keci siamo nati tutti e due lo stesso giorno, il 20 luglio. E così abbiamo messo quella data nel nome del bar».
Il Bar degli Artisti 20&7 ha anche una pagina Facebook (“Bar degli Artisti 20&7”).
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