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Verso un nuovo turismo, apre il primo bike hotel e nascono app per ciclisti

Andrea Capitani
Verso un nuovo turismo, apre il primo bike hotel e nascono app per ciclisti

Il promontorio punta sulle bici a pedalata assistita e si inventa nuove strategie  A fare scuola indicando la strada è un albergo “alternativo”

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Turismo sostenibile: l’Argentario punta sulle bici con un’innovazione. Si tratta delle e-bike, mezzi a due ruote a pedalata assistita che permettono escursioni anche a chi non può sostenere grossi sforzi.

Un imprenditore locale, Stefano Donnini, ha deciso di aprire il primo bike hotel dell’Argentario. Ha preso in gestione l’albergo situato il località La Lucciola a Porto Santo Stefano e, con le sue 10 city bike, 6 mtb a pedalata assistita e 2 classiche mountain bike muscolari, punta sui cicloamatori che si affacciano per la prima volta a questa attività. «È una possibilità enorme per destagionalizzare il turismo - spiega - grazie all’ambiente e ai panorami straordinari che abbiamo. Attraverso le bici elettriche ho migliorato il modo di muovermi e ho pensato di renderlo disponibile a terzi».

Donnini ha presentato il suo progetto in una conferenza cui hanno partecipato i consiglieri Giuseppe Sordini e Roberto Berardi dei Comuni di Monte Argentario e Orbetello, Domenico Solari vicepresidente della Pro Loco Monte Argentario, Enrico Roberto Carrara di Cicloturismo.it, Ernesto Utmacher della struttura Mamma Vecchia e Gianluca Donato (relatore Rai). «Noi siamo il punto di partenza - ha detto - ma credo che fare rete comune sia importante. Le mountain bike assistite e le city bike sono un modo alternativo per muoversi». Un’idea che non è solo rivolta ai clienti dell’hotel, «ma anche agli esterni che possono venire e provare le attrezzature». Donnini è il primo imprenditore a investire in questo tipo di attività che punta a diventare uno dei settori di rilievo nel turismo argentarino.

«Il nostro nuovo direttivo è stato eletto da poco ma vorremmo già realizzare applicazioni per smartphone con i percorsi segnalati - annuncia il vicepresidente della Proloco Solari - Un solo albergo che apre un’attività del genere è poco, vorremmo incentivare altre strutture a iniziative come quella dell’e-bike. Il turismo non è solo d’estate, va sviluppato anche nei mesi morti».

La pensano così pure i consiglieri Berardi (anche senatore, orbetellano) e Sordini (Argentario). Le due tappe del Giro d’Italia che passeranno a Orbetello - così come la Gran Fondo di Mtb all’Argentario - rappresentano questo: portare sulla Costa d’Argento un maggior numero di turisti appassionati di bicicletta anche fuori stagione estiva. E, dopo il Giro, Orbetello vuol puntare alla Tirreno-Adriatico. «Il Giro costa 250mila euro - dice Berardi - che non devono rappresentare una spesa ma un investimento, dando il via a tante altre iniziative come l’e-bike. In futuro si può pensare di far arrivare la Tirreno-Adriatico. Tra poco partirà la ciclabile sulla Giannella e prenderà il via un battello a energia elettrica sulla laguna».

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